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Calcio

Verso Francia-Italia: quanti nazionali arrivano dai due campionati? Il confronto e il dato che fa riflettere

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Pallone Bologna Serie A
Pallone Bologna Serie A (© Damiano Fiorentini)

Questa sera Francia-Italia non sarà soltanto una sfida di Nations League. Allo Stade de France, l’Italia di Roberto Mancini si troverà davanti a una delle Nazionali più talentuose del panorama europeo, ma la partita può diventare anche l’occasione per interrogarsi su un problema che parte da molto più lontano: quanto è grande oggi il bacino italiano a disposizione della Nazionale?

Italia, un dato che racconta un cambiamento

Per rispondere a questa domanda abbiamo preso spunto da un reel pubblicato da Nicolas Cariglia. In Serie A, oggi, gli stranieri rappresentano il 71,8% dei giocatori impiegati. Un numero che fa riflettere soprattutto se confrontato con il passato: nel 2006, l’anno del quarto Mondiale italiano, la percentuale era intorno al 30%. Nel 1982, quando arrivò un altro titolo mondiale, si fermava addirittura al 6%.

Da una parte, si tratta di un aumento positivo poiché rappresentativo di un lavoro di scouting ampiamente migliorato e che ha permesso l’arrivo in Italia di campioni importanti. Dall’altra parte, però, la crescita dei settori giovanili ha perso qualità e risorse.

 Come la Serie A si riflette sulla composizione della Nazionale Italiana

Frosinone e Monza sono le due squadre che, nel dato preso in esame, hanno utilizzato più italiani, mentre quattro club hanno superato il 90% di giocatori stranieri: tra questi anche Milan e Como.

Il tema, naturalmente, non riguarda il valore dei calciatori stranieri. La Serie A ne ha accolti e continua ad accoglierne di assoluto livello. Il punto è un altro: se diminuiscono gli italiani impiegati con continuità nel massimo campionato, si restringe inevitabilmente anche il bacino dal quale il commissario tecnico può scegliere.

Non basta giocare in casa

Ed è qui che il confronto con altre realtà diventa interessante, mentre il problema italiano si intreccia anche con un’altra difficoltà: la capacità dei nostri giocatori di imporsi all’estero.

La Francia offre un esempio significativo. Il campionato transalpino ha una forte presenza straniera, eppure, dei 23 convocati presi in considerazione, soltanto 6 arrivano dalla Ligue 1, mentre 17 giocano in altri campionati.

Francia-Italia: un confronto da valorizzare

La differenza, quindi, non sembra essere soltanto nella quantità di italiani presenti in Serie A. Conta anche quanti riescono a uscire dai confini nazionali e diventare protagonisti altrove.

E forse è questa la domanda che accompagna Francia-Italia: il problema della Nazionale è davvero soltanto il talento, oppure anche il percorso attraverso cui quel talento viene formato, valorizzato e messo alla prova? Stasera, contro la Francia, il tema può stare al centro della scena.

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