Idee & Consigli
Bologna e la febbre Champions: il tifo rossoblù si misura anche su Google
Dal ritorno nell’Europa dei grandi al centenario del Dall’Ara, la passione dei tifosi del Bologna trova conferma anche nelle ricerche online, come racconta il nuovo Tifometro delle regioni di Casinos.com
Un decennio che ha cambiato la storia rossoblù
Pochi club italiani hanno vissuto una trasformazione paragonabile a quella del Bologna. Dalla Serie B alla Champions League in dieci anni, con il picco toccato nel maggio 2024, quando l’Atalanta batté la Roma e regalò ai felsinei un posto nella massima competizione europea che mancava da sessant’anni. Come raccontò LaPresse subito dopo la qualificazione, in Piazza Maggiore migliaia di tifosi festeggiarono per ore, e persino Gianni Morandi, tifosissimo rossoblù, parlò di un entusiasmo identico a quello del 1964, anno dell’ultimo scudetto. Da allora la squadra ha proseguito il cammino in Europa, prima in Champions e poi in Europa League, consolidando un ciclo che ha reso Bologna una delle piazze più seguite del calcio italiano, dentro e fuori dal campo.
Non è un caso che una comunità di tifosi si sia data un nome come “1000 Cuori Rossoblù”: un modo per raccontare quante anime diverse compongono il popolo del Dall’Ara, dal nonno che ricorda lo scudetto del 1964 al bambino che ha iniziato a seguire la squadra soltanto la stagione scorsa. È una passione trasversale, che non si esaurisce con il fischio finale della domenica, ma prosegue nei giorni successivi tra commenti, analisi e, appunto, ricerche online.
Nove mesi di ricerche raccontano la vera passione
È in questo contesto che si inserisce il Tifometro delle regioni, lo studio firmato da Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com, che ha analizzato un anno intero di ricerche Google (dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2026) per misurare l’intensità del tifo calcistico in ogni regione italiana. Sei le dimensioni osservate: calciomercato, fantacalcio, probabili formazioni, calendario di Serie A, VAR e Champions League. Per ciascuna di esse, Google Trends assegna un punteggio da 0 a 100 e la classifica finale nasce dalla media dei sei valori.
L’Emilia-Romagna si piazza undicesima su venti con 64,3 punti, appena fuori dalla top ten e a un soffio da Lombardia (65,7) e Liguria (66,5), ma è nelle notti europee che il dato racconta qualcosa in più: la regione è terza in Italia per ricerche legate alla Champions League, dietro soltanto a Campania e Lombardia, e davanti a territori con un blasone calcistico ben più ampio. Sulle altre dimensioni la regione si muove invece a metà classifica, con fantacalcio e probabili formazioni appena dentro la top ten: il profilo di un tifo diffuso e costante, senza picchi isolati ma con un interesse che non conosce vuoti stagionali.
Quando l’entusiasmo si trasferisce online
Per chi segue anche il mondo del gioco regolamentato, questo tipo di curiosità digitale non riguarda solo il calcio in senso stretto: Casinos.com, che analizza e confronta la lista di casinò AAMS per il mercato nazionale, rappresenta uno dei punti di riferimento per chi vuole orientarsi tra le piattaforme autorizzate dall’ADM a operare in Italia, un settore in cui la curiosità informativa segue spesso le stesse dinamiche stagionali dello sport.
Il ritorno in Europa spiega il boom di ricerche
A confermare la lettura felsinea del Tifometro è stato lo stesso Alfieri, interpellato da ViveModena subito dopo la pubblicazione dello studio: “L’Emilia-Romagna è la terza regione d’Italia per interesse verso la Champions League, ed è il dato che meglio la racconta. Le notti internazionali del grande Parma degli anni Novanta fanno parte della memoria collettiva, e il ritorno del Bologna nelle coppe ha riacceso un interesse che si vede anche nelle ricerche”. Un dato che restituisce con i numeri quello che al Dall’Ara si respira da tempo: una tifoseria che non si accontenta più di seguire il campionato, ma che segue con la stessa intensità anche l’avventura europea.
Un centenario che tiene insieme passato e futuro
Questa stagione coincide anche con un altro traguardo simbolico per il popolo rossoblù: il 29 maggio 2027 lo Stadio Renato Dall’Ara compirà cento anni esatti dall’inaugurazione, e il club ha scelto di dedicare l’intera campagna abbonamenti a questa ricorrenza, come 1000 Cuori Rossoblù ha raccontato in questo articolo. Cento anni in cui il “Littoriale”, primo impianto italiano polisportivo nato per iniziativa pubblica, ha custodito le imprese della squadra e le voci dei suoi tifosi: prima come pista e piscina pubblica negli anni Venti, poi come casa di scudetti, coppe e, oggi, di un ritorno europeo che la città aspettava da sei decenni.
Il Tifometro, in questo senso, non fa che confermare con i numeri quello che la storia del Dall’Ara racconta da un secolo: a Bologna il calcio non si vive soltanto la domenica, ma ogni giorno, tra ricordi tramandati di generazione in generazione, ricerche online e la voglia di scrivere nuove pagine europee. Che si tratti di calciomercato, di probabili formazioni o delle notti di Champions, il dato di fondo resta lo stesso: sotto le Due Torri il tifo si vive con un’intensità che i numeri, ormai, riescono a fotografare con precisione.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
Contenuti sponsorizzati
