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Come è cambiato il modo di seguire lo sport: dalla TV alle app in tempo reale

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Seguire lo sport, dalla TV alle app in tempo reale
Seguire lo sport, dalla TV alle app in tempo reale (© Redazione / AI)

Seguire lo sport oggi è un’esperienza completamente diversa rispetto a quella di venti o trent’anni fa. Non è cambiato soltanto il mezzo attraverso il quale guardiamo una partita: è cambiato il rapporto stesso tra tifoso ed evento sportivo.

Smartphone, streaming, statistiche in tempo reale e social network hanno trasformato lo spettatore in un utente costantemente connesso, capace di approfondire ciò che accade mentre la competizione è ancora in corso.

Lo si vede nel calcio, ma anche nel basket, nella Formula 1 e nel tennis. Il tifoso del Bologna può controllare statistiche e commenti mentre segue la partita, quello della Virtus analizzare percentuali e rendimento dei giocatori.

Nel motorsport e nel tennis la quantità di informazioni disponibili in diretta è ancora maggiore. Tutto questo ha creato un nuovo ecosistema digitale intorno allo sport.

Quando per seguire lo sport bastavano televisione e radio

Per molto tempo seguire una squadra significava adattarsi alla programmazione televisiva. Non tutte le partite erano trasmesse e, quando mancavano le immagini, rimanevano la radio e gli aggiornamenti dei programmi sportivi.

Il giorno successivo arrivavano i quotidiani, con pagelle, statistiche e approfondimenti. Anche conoscere i risultati delle altre partite poteva richiedere tempo.

Per i tifosi del Bologna, così come per quelli della Virtus, l’appuntamento con la partita rappresentava quindi un momento molto più circoscritto. L’informazione prima e dopo l’evento era decisamente meno immediata.

Internet ha progressivamente eliminato questa attesa, fino ad arrivare all’attuale disponibilità praticamente istantanea delle informazioni.

Smartphone e second screen hanno cambiato tutto

Oggi è normale guardare una partita tenendo lo smartphone a portata di mano. Questo comportamento viene spesso definito second screen: mentre sul televisore viene trasmesso l’evento, un secondo dispositivo viene utilizzato per consultare informazioni complementari.

Durante una partita di calcio possiamo verificare possesso palla, tiri, ammonizioni e sostituzioni. Nel basket sono disponibili percentuali dal campo, rimbalzi, assist e statistiche individuali.

Anche la conversazione è diventata parte dello spettacolo. Social network, chat e community consentono di commentare un’azione pochi secondi dopo che si è verificata.

La conseguenza è evidente: la partita non è più l’unico contenuto, ma il centro di una serie di esperienze digitali che si sviluppano contemporaneamente.

Dalle statistiche al gaming legato allo sport

Intorno agli eventi sportivi è cresciuto anche un mercato dell’intrattenimento parallelo. Videogiochi, fantasy sport e gaming online intercettano spesso lo stesso pubblico interessato alle competizioni sportive, pur rappresentando prodotti molto differenti tra loro.

La digitalizzazione ha inoltre moltiplicato le possibilità disponibili nel settore del gioco online. Per il pubblico interessato a questo tipo di intrattenimento, consultare la lista aggiornata dei nuovi casino online di Casinosicuri.info può essere un modo per scoprire in sicurezza nuovi operatori ADM.

Il fenomeno si inserisce in un cambiamento molto più vasto: oggi una parte consistente dell’intrattenimento viene fruita attraverso lo stesso dispositivo con cui controlliamo risultati, leggiamo notizie e guardiamo contenuti sportivi.

Ogni sport ha sviluppato una propria esperienza digitale

Non tutti gli sport vengono seguiti allo stesso modo. Nel calcio l’attenzione è concentrata soprattutto su risultato, formazioni, possesso, occasioni create e statistiche dei giocatori.

Un tifoso del Bologna può conoscere praticamente in tempo reale il numero di tiri effettuati, i passaggi completati da un centrocampista oppure le zone del campo maggiormente occupate dalla squadra.

Nel basket l’approccio è ancora più statistico. Durante una partita della Virtus Bologna è possibile seguire punti, assist, rimbalzi, palle perse e percentuali di tiro di ogni giocatore.

La Formula 1 rappresenta un caso ancora differente. Tempi sul giro, distacchi, strategie delle gomme e pit stop permettono allo spettatore di interpretare la gara attraverso una quantità di dati che in passato era riservata quasi esclusivamente agli addetti ai lavori.

Nel tennis, infine, statistiche su prime di servizio, palle break, ace ed errori consentono di leggere l’andamento del match ben oltre il semplice punteggio.

Lo streaming ha modificato anche gli orari del tifoso

Un’altra rivoluzione riguarda il modo in cui vengono consumati i contenuti. Non è più necessario trovarsi davanti al televisore di casa per seguire un evento.

Smart TV, computer, tablet e smartphone permettono di guardare lo sport praticamente ovunque, naturalmente nei limiti previsti dai servizi utilizzati.

Anche gli highlights hanno acquisito un’importanza enorme. Chi non riesce a vedere una partita intera può recuperare rapidamente le azioni principali, mentre interviste e analisi vengono distribuite attraverso numerosi canali digitali.

Lo sport è così diventato un contenuto disponibile durante l’intera giornata, non soltanto nei novanta minuti della partita o durante la gara.

Anche le scommesse sono diventate digitali

La trasformazione tecnologica ha interessato inevitabilmente anche il settore delle scommesse sportive. Per molti anni la giocata è stata associata quasi esclusivamente alla ricevitoria fisica; oggi il mercato online permette a un utente maggiorenne di aprire un account per scommettere presso un operatore autorizzato e utilizzare strumenti digitali per consultare quote, effettuare pronostici e controllare le proprie giocate.

Anche in questo caso l’accessibilità richiede maggiore consapevolezza. Comprendere il funzionamento delle quote e stabilire preventivamente quanto destinare al gioco sono comportamenti essenziali, così come utilizzare gli strumenti messi a disposizione per mantenere il controllo della propria attività.

La scommessa rimane infatti una forma di intrattenimento con un esito incerto e non deve essere considerata un sistema per ottenere guadagni regolari.

Dal risultato alle statistiche avanzate

Un tempo il dato principale era il risultato. Oggi gli appassionati hanno accesso a informazioni molto più approfondite.

Nel calcio sono entrati nel linguaggio comune concetti come expected goals, mappe di calore e pressing, mentre il basket possiede da tempo una cultura statistica particolarmente sviluppata. Formula 1 e tennis permettono a loro volta di analizzare le prestazioni attraverso decine di indicatori.

Questa disponibilità di informazioni ha cambiato anche le discussioni tra tifosi. Una prestazione non viene più giudicata esclusivamente attraverso impressioni personali: sempre più frequentemente vengono utilizzati dati per sostenere una determinata interpretazione della partita.

Il tifoso è diventato un utente sempre connesso

La vera trasformazione, quindi, riguarda il ruolo dello spettatore. Il tifoso contemporaneo guarda, legge, commenta, confronta dati e interagisce nello stesso momento.

Bologna, Virtus, Formula 1 o tennis rappresentano esperienze sportive profondamente differenti, ma sono accomunate da questa nuova modalità di fruizione. La tecnologia ha aggiunto livelli di informazione che fino a pochi anni fa sarebbero stati impensabili.

La passione, però, rimane la stessa. Cambiano gli strumenti attraverso cui viene vissuta: dalla radiolina portata allo stadio siamo passati allo smartphone capace di racchiudere dirette, statistiche, commenti e approfondimenti.

Ed è probabilmente questa la caratteristica principale dello sport contemporaneo: la competizione termina al fischio finale o sotto la bandiera a scacchi, mentre l’esperienza del tifoso continua praticamente senza interruzioni.

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