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WEC | 6 Ore Imola, Giovinazzi (Ferrari) sulla pole: «Difficile mettere insieme il giro oggi»

Antonio Giovinazzi conquista la pole position per soli 11 millesimi davanti alla Toyota. Un sabato complicato nonostante il risultato, ma partire in prima posizione sarà importantissimo per la gara.

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Antonio Giovinazzi dopo la Pole alla 6 Ore di Imola
Antonio Giovinazzi dopo la Pole alla 6 Ore di Imola (© FIA WEC - DPPI)

Il cuore della Motor Valley torna a battere all’unisono con il rombo della Ferrari 499P. In un sabato di passione all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, Antonio Giovinazzi ha firmato un’impresa che resterà scolpita nella storia della 6 Ore di Imola, conquistando una pole position ottenuta sul filo dei millesimi davanti a un pubblico in estasi.

Un duello d’altri tempi sul Santerno

La sessione di Hyperpole ha regalato uno spettacolo raro per intensità e precisione. Il pilota pugliese, portabandiera del Cavallino Rampante, ha fermato il cronometro sull’1:30.127, riuscendo a respingere l’assalto della Toyota #8 di Hirakawa per l’incredibile distacco di soli 11 millesimi. Una differenza infinitesimale che premia il coraggio di chi ha saputo rischiare tutto nell’ultimo tentativo disponibile.

La festa Ferrari nel round di casa è completata dal terzo posto di Antonio Fuoco sulla vettura gemella #50, a conferma di un pacchetto tecnico che tra i cordoli del Santerno sembra aver trovato la sua dimensione perfetta. Con le prime quattro vetture racchiuse in appena 73 millesimi, la griglia di partenza racconta di un equilibrio estremo che promette una gara di pura adrenalina.

La Ferrari-AF Corse #51 in pista a Imola

La Ferrari-AF Corse #51 in pista a Imola (© FIA WEC – DPPI)

Le sfide di un giro perfetto: asfalto rovente e nervi saldi

Non è stata una pole facile. Lo stesso Antonio Giovinazzi ha sottolineato come le condizioni climatiche abbiano reso la sua 499P “nervosa” e difficile da domare: «Le temperature dell’asfalto erano molto più alte rispetto all’anno scorso, circa 15 gradi in più, e questo ha reso la sessione più complicata». Nonostante un piccolo errore alla curva 9 che sembrava aver compromesso il giro, Giovinazzi è stato magistrale nel ricomporre il puzzle nel settore finale.

«Non ho avuto notizie dal box fino al traguardo», ha raccontato il pilota. «Solo quando ho sentito il mio ingegnere via radio ho capito che il tempo era bastato. Fare la pole qui, davanti ai nostri tifosi, è un’emozione indescrivibile».

L'equipaggio della Ferrari #51 a Imola dopo la pole

L’equipaggio della Ferrari #51 a Imola dopo la pole (© FIA WEC – DPPI)

Domani la 6 Ore: tra strategia e incognita meteo

Se il sabato ha incoronato i re della velocità, la domenica della 6 Ore di Imola sarà una partita a scacchi. La track position (la posizione in pista) è vitale su un tracciato stretto come quello romagnolo, ma le incognite restano molte: dalla gestione del degrado gomma con il calore pomeridiano alla minaccia di pioggia che aleggia sul finale di gara.

Ferrari parte dalla posizione di forza, ma Toyota e Alpine hanno mostrato un passo gara solido. La strategia dei pit-stop e la lucidità nelle chiamate dal muretto saranno i giudici finali di una sfida che la Motor Valley spera di chiudere sul gradino più alto del podio.

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