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GT Italiano | Gara 1 a Imola: trionfa la Lamborghini di Riccitelli e Dimitrov dopo il caos
Un’apertura di stagione al cardiopalma all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. La Huracán GT3 Evo #63 del team VSR domina una Gara 1 segnata dagli incidenti, resistendo all’assalto finale della BMW di Marciello.
da Imola – Abbiamo assistito a un’apertura di stagione per il Campionato Italiano GT Sprint 2026 letteralmente al cardiopalma.
In una Gara 1 segnata da incidenti spettacolari e da diversi interventi della Safety Car, a conquistare il gradino più alto del podio è stata la Lamborghini Huracán GT3 Evo #63 del team VSR, condotta in modo impeccabile da Simone Riccitelli e Georgi Dimitrov. Una vittoria costruita sulla solidità del primo stint e difesa con i denti in un finale a dir poco convulso.
Partenza shock e subito Safety Car
Il via della corsa è stato immediatamente neutralizzato a causa di un massiccio incidente alla prima variante. Una carambola innescata dalla Ferrari #50 di Duran ha coinvolto diverse vetture a centro gruppo, tra cui la Lamborghini #34 di Petrov, la BMW #23 e la Lamborghini #66 di Zanon. Il periodo di Safety Car si è prolungato per oltre dieci minuti, reso ancora più complesso da un problema tecnico occorso alla Lamborghini #18, rimasta ferma sul rettilineo principale.
Alla ripartenza, Fabrizio Perera (Lamborghini #72) si è reso protagonista di uno scatto fulmineo, beffando la BMW #7 di Klingmann e portandosi subito all’inseguimento del leader Riccitelli, che nel frattempo cercava di imporre il proprio ritmo per allungare sul resto del gruppo.
GT Italiano, Gara 1 a Imola: i pit stop e l’assalto finale di Marciello
La consueta finestra dei pit stop ha rimescolato le carte in tavola. Harry King è salito sulla Porsche #57 producendo un forcing notevole, mentre Raffaele Marciello, subentrato a Klingmann sulla BMW #7, ha iniziato una rimonta furiosa a suon di giri veloci.
A soli sei minuti dal termine, la gara ha vissuto l’ennesimo colpo di scena: un contatto alla curva Villeneuve tra la Porsche di King e la BMW di Ferati ha provocato l’uscita dell’ultima Safety Car. Una neutralizzazione che ha di fatto annullato il rassicurante vantaggio di oltre 10 secondi costruito con fatica da Georgi Dimitrov.
Alla bandiera verde, valida per un’ultima, decisiva tornata, Marciello ha tentato il tutto per tutto, ma il pilota bulgaro della Lamborghini VSR è rimasto glaciale, chiudendo ogni varco e tagliando il traguardo in prima posizione assoluta.
Il podio e i vincitori di classe
Il podio della classifica generale è stato completato dalla Lamborghini #72 di Segù-Perera (DL Racing), giunta terza e brava a tenersi alle spalle la minacciosa BMW #77.
Per quanto riguarda le altre classi, ottima quinta piazza assoluta per la Porsche #57 di King e “Bankcy”, che nonostante il contatto nel finale hanno conquistato il successo in categoria Pro-Am, precedendo la Ferrari #51 (Machiels-Braschi) e l’Audi #88 di Di Folco e Clementi Pisani (autori di una rimonta clamorosa dal fondo dello schieramento).
Nella classe Am, infine, trionfo targato Sant’Agata Bolognese: la vittoria è andata all’equipaggio Tribaudini-Randazzo sulla Lamborghini #68 di DL Racing, capaci di imporsi sulla Ferrari #69 guidata da Stefano Gai e Francesco Fontana.
GT Italiano Sprint, Gara 1 a Imola: la classifica finale
CIGT Sprint Imola, la classifica di Gara 1 (© ACI Sport)
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