Motor Valley
Racing Bulls 2026: svelata a Detroit la VCARB03. Faenza, Milton Keynes e Ford unite per la rivoluzione ibrida
Svelata a Detroit la nuova monoposto di Faenza: la Racing Bulls 2026 abbraccia i motori Ford. Livrea bianca e blu per la coppia Lawson-Lindblad.
C’è un filo invisibile ma fortissimo che collega la Via Emilia al Michigan. Ieri sera, nel cuore di Detroit, la “Motor City” americana, è andata in scena la seconda presentazione F1 2026 più attesa per il nostro territorio: quella della nuova Racing Bulls 2026.
Una scelta non casuale: il quartier generale di Ford ha ospitato il lancio congiunto con la Red Bull, sancendo l’inizio ufficiale dell’era delle nuove Power Unit. Per il team di Faenza, la nuova monoposto, ribattezzata VCARB03, non è una semplice evoluzione, ma il manifesto di una nuova ambizione.
Se il cuore tecnologico della parte ibrida parla americano (grazie al supporto cruciale di Ford sulle nuove batterie da 350kW), l’anima telaistica e aerodinamica rimane saldamente ancorata alla Motor Valley. Nella factory romagnola di Via Boaria, ampliata e rimodernata proprio per gestire questa indipendenza costruttiva, i tecnici hanno lavorato notte e giorno per vestire la nuova meccanica.
Racing Bulls 2026: bianco, blu e la “rivoluzione” Lindblad
La livrea, svelata nella prima presentazione delle F1 2026 tra giochi di luce, conferma il bianco dominante che ha reso iconica la vettura nel 2025, ma l’aggiunta del blu elettrico Ford racconta visivamente la nuova partnership tecnica. Ma la vera scossa per la Visa Cash App Racing Bulls arriva dalla line-up dei piloti, forse la più intrigante degli ultimi anni.
Liam Lawson e Arvid Lindblad durante l’unveiling della Racing Bulls 2026 (© Red Bull Content Pool)
Da una parte c’è Liam Lawson. Il neozelandese non è più una promessa, ma una certezza. Dopo aver atteso il suo turno, ora ha le chiavi della squadra: «La VCARB03 sembra veloce già da ferma», ha detto, ma sa che la responsabilità dello sviluppo ricadrà sulle sue spalle.
Dall’altra c’è la scommessa totale: Arvid Lindblad. Il britannico è l’unico rookie del 2026, un talento che Helmut Marko ha voluto portare in F1 bruciando le tappe nelle categorie minori (F3 e F2). La sua presenza certifica che Faenza è tornata a essere la culla preferita per i futuri campioni del mondo.
Obiettivo: non essere più “i cugini piccoli”
Con il cambio regolamentare del 2026, le gerarchie si azzerano. L’obiettivo dichiarato da Peter Bayer e dal team principal Alan Permane è chiaro: sfruttare l’incertezza tecnica per inserire la Racing Bulls 2026 stabilmente nella lotta per il vertice del midfield. Un orgoglio che parte dalla Romagna e vuole farsi sentire in tutto il mondo.
I piloti Racing Bulls insieme al CEO Peter Bayer e al Team principal Alan Permane (© Red Bull Content Pool)
La livrea nel dettaglio
Attenzione però: quella ammirata sul palco di Detroit è, come spesso accade in questa fase, una monoposto che serve principalmente a svelare la nuova livrea e i colori ufficiali. Le vere soluzioni aerodinamiche estreme studiate dagli ingegneri resteranno ben nascoste fino ai test pre-stagionali.
Per gustarvi comunque tutte le foto dell’evento e vedere ogni angolazione della nuova veste grafica, vi rimandiamo alla ricca fotogallery e al report della presentazione pubblicato dai nostri colleghi di 1000cuorimotori.it.
La presentazione integrale della Racing Bulls 2026 (© YouTube – Visa Cash App RB F1 Team)
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