Motor Valley
Vicky Piria tra il GT Italiano e la Formula 1: «A Miami si riparte da capo»
Dalla Porsche alla Ferrari, dall’abitacolo al paddock di F1: ai nostri microfoni, Vicky Piria inaugura la stagione tra le curve del Santerno. Un debutto carico di adrenalina e nuove sfide tecniche, aspettando la trasferta di Miami.
da Imola – Non c’è luogo migliore per battezzare un nuovo inizio. Nella cornice dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, cuore pulsante della Motor Valley, la “doppia vita” di Vicky Piria ha trovato la sua sintesi perfetta. Passare dal microfono di Sky Sport al volante della Ferrari 296 Challenge del team Zanasi Racing non è solo un cambio di abito, ma una sfida tecnica e fisica che profuma di passione. Mentre il paddock della F1 già la attende a Miami, Vicky Piria ha scelto le curve del Santerno per svelare le sue ambizioni nel Campionato Italiano GT.
L’esordio in rosso: «Guidarla a Imola è una goduria»
Per chi è cresciuto a pane e motori, salire su una Ferrari a Imola rappresenta un punto d’arrivo e, al contempo, una nuova partenza. Per Vicky, la vettura di Maranello è una scoperta continua, un upgrade che sposta i limiti più avanti rispetto alla Porsche guidata nelle ultime stagioni:
«È una macchina totalmente diversa. Come stile di guida e come velocità, la Ferrari va molto più forte, soprattutto su rettilineo; arriviamo a velocità pazzesche, a quasi 290 km/h qui a Imola, quindi è tanta roba. Ha molta coppia e anche tanto carico aerodinamico. La Porsche è molto più fisica. Chiaramente per me la difficoltà è che arrivavo da quattro anni con la Porsche, ormai era cucita addosso, e ho avuto veramente pochi giri con questa Ferrari. Quindi sarà ogni gara e ogni giro un’opportunità per imparare qualcosa di più, però mi piace molto».
Esordire sul Santerno aggiunge un carico di adrenalina unico, specialmente con una griglia così affollata di ben 46 vetture:
«È bellissimo, particolare e difficile perché comunque ci sono 46 macchine in pista e c’è tanta differenza di velocità. Noi facciamo 290 km/h ma ci sono macchine che fanno 230 km/h ed è tanta roba, un po’ come in Formula 1 adesso quando uno va in super clipping e l’altro invece sta tirando. Quindi quella è sicuramente qualcosa da gestire, particolare e difficile, però guidarla proprio qui a Imola è una goduria».

La Ferrari 296 Challenge #203 di Zanasi Racing (© ACI Sport)
Dall’Endurance allo Sprint: lo stimolo della velocità pura
Il 2026 segna per Piria anche un cambio di filosofia agonistica. Il passaggio al format Sprint del CIGT rappresenta la volontà di alzare l’asticella della competitività, conciliando l’impegno in pista con quello televisivo:
«Secondo me lo Sprint è uno step in più, più che altro perché avendo poco tempo tra qualifiche e gare, le gare sono molto più agguerrite e molto più tirate. L’Endurance ti permette più di lavorare sulla qualità del passo gara. Quella è una cosa che mi piace molto e, soprattutto considerando che ormai la mia vita è divisa anche con giornate in pista per la Formula 1, mi permette di essere un filo più competitiva. Dopo comunque un anno in Endurance avevo voglia di uno stimolo più grande, di imparare qualcosa in più, qualcosa di nuovo, e credo che mi aiuterà anche a formarmi sempre più».
In una Motor Valley che punta sempre più sul talento senza distinzioni, Vicky resta un riferimento tra le quattro donne in griglia, pur auspicando una crescita del movimento: «È un miglioramento molto lento, ma è sempre un miglioramento perché se io penso a 13 anni fa quando facevo la Formula 3 europea ero l’unica ragazza su 33 piloti, quindi è bello vederlo».
Vicky Piria, tra il Santerno e la F1 a Miami: una vita a 300 all’ora
Il tempo di scendere dall’abitacolo a Imola e per Vicky Piria è già ora di guardare oltreoceano: la sua “doppia vita” la porterà tra pochi giorni nei paddock di F1 della Florida:
«Mercoledì devo andare a Miami e sarò distrutta! Per fortuna non devo partire martedì, ma parto mercoledì, quindi è bello impegnativo, però devo dire che le gare mi danno anche un’energia. Sono molto fortunata perché entrambe le mie vite le amo alla follia. Certo, vorrei fare questo tutti i weekend, però devo dire che come alternativa essere in un paddock di Formula 1 direi che è la migliore alternativa possibile».

La partenza del GP d’Australia 2026 (© F1.com)
Sulla Formula 1 attuale, scossa da continui cambiamenti, la pilota non si tira indietro: «Meno male che ci sono questi cambiamenti. Credo che comunque quando arrivi a dover fare un cambiamento così grande vuol dire che il regolamento non l’hai proprio azzeccato. Però mi piace questa capacità di reazione della F1. Sarà veramente un foglio bianco, si riparte: dimentichiamoci le prime tre gare, oggi riparte la Formula 1 da capo a Miami».
L’obiettivo finale per questa stagione nel Campionato Italiano GT? Vicky ha le idee chiare: «Sarei contenta se facciamo tre podi e vinciamo una gara».
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