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WEC | 6 Ore di Monza, 4ª Ora: Cadillac #38 ancora leader, Ferrari #51 in P4. Pera (Porsche #92) 1° in LMGT3
La Cadillac #38 difende la leadership, Bamber in testa dopo 4 Ore sull’Alpine #36 e la BMW #20. Ferrari in scia per il podio con Giovinazzi. Pera davanti in classe LMGT3 con la Porsche-Manthey #92.
da Monza – La 6 Ore di Monza 2026 del FIA WEC entra nel vivo con una fase centrale drammatica, concitata e ricca di colpi di scena. Dalla seconda alla quarta ora di gara, l’autodromo brianzolo è stato teatro di continui cambi di leadership, incidenti spettacolari e neutralizzazioni a catena che hanno stravolto la classifica sia in classe Hypercar sia in LMGT3.
La Cadillac #38 rimane leader assoluta davanti all’Alpine #36 e alla BMW #20, con la Ferrari #51 di Giovinazzi non lontana e ancora in corso per il podio. Nella classe LMGT3, il pilota italiano Riccardo Pera (Porsche-Manthey #92) è riuscito a passare in testa sfruttando una neutralizzazione sul finire della quarta ora.
WEC, 6 Ore Monza 2026: la cronaca dalla 2ª alla 4ª Ora
Seconda Ora: caos in pista e sanzioni a catena
La seconda ora si apre sotto il segno delle neutralizzazioni e del lavoro dei commissari di gara. Nelle prime battute la Safety Car ricompatta il gruppo per permettere il recupero delle vetture e la gestione delle prime tornate di pit stop. Durante questo regime, la Genesis #19 effettua la propria sosta tornando in pista in seconda posizione, mentre la Ferrari #83 (penalizzata) paga dazio scivolando temporaneamente nelle retrovie.
I problemi di disciplina nella corsia box non tardano ad arrivare: la Porsche #92 guidata da Shahin finisce sotto investigazione per speeding in pit lane (eccesso di velocità), rimediando un Drive Through che complica la gara dell’equipaggio tedesco.
Alla ripartenza (bandiera verde a 4h 58′ al termine), la Cadillac #38 mantiene saldamente la testa della corsa, mentre la Ferrari #51 si stabilizza nelle prime posizioni. Nel frattempo, piovono investigazioni e penalizzazioni: la Lexus #78, la Corvette #33 e la BMW #15 (Hypercar) finiscono nel mirino dei commissari per aver superato i limiti di velocità o effettuato sorpassi in regime di Virtual Safety Car.
La Cadillac #38 in pista a Monza (© DPPI / FIA WEC)
L’episodio più incredibile della gara però avviene alla Prima Variante, dove la McLaren #58 guidata da West tampona violentemente la BMW #32 di Leung. West tenta in modo sconsiderato di riportare la vettura ai box guidando di traverso e a rilento per l’intero tracciato, creando grave pericolo per i sopraggiungenti e costringendo la direzione gara a chiamare la VSC. La McLaren incasserà 30 secondi di Stop & Go prima di ufficializzare il definitivo ritiro.
In classe LMGT3, la Lexus #87 e la Ford #77 guidata da Powell ingaggiano un duello serrato per il primato, divise da appena mezzo secondo, con la Corvette #33 leader del mondiale in evidente affanno per problemi tecnici e penalità.
Terza Ora: crollo Genesis e carica Alpine
Entrati nella terza ora di gara, la bandiera verde sferza i motori a 4 ore e 16 minuti dal termine. In Hypercar la Cadillac #38 guida le danze davanti alla Genesis #19 e alla Ferrari #51. Tuttavia, per il marchio coreano sta per iniziare un vero e proprio incubo tecnologico.
Intorno scatta il dramma per Genesis: la vettura #19, stabilmente sul podio, rallenta improvvisamente e si ferma per un guasto tecnico all’uscita della Variante Ascari, provocando una VSC. Contestualmente, la vettura gemella #17 incassa 5 secondi di Stop & Go per violazione del Total Power.
Le soste ai box durante la neutralizzazione rimescolano le carte: la gara riparte a 3 ore e 32 minuti dalla fine e la Alpine #36 guidata da Victor Martins si lancia in un attacco feroce alla leadership di Bourdais sulla Cadillac #38, arrivando persino al contatto ruota a ruota pur di conquistare la prima posizione. La classifica Hypercar vede ora la Cadillac #38 al comando, seguita dall’Alpine #36 e dalla BMW #20 in grande spolvero.
In classe LMGT3, la corsa riserva continui ribaltamenti di fronte. Ritiro per la Ferrari #54, che rimane ferma in pista a 3h 24′ dal termine e causa una FCY. La testa della corsa vede un’accesa sfida tra la Ford #88 di Levorato e la Lexus #87 di Schmidt. Grande rimonta di Riccardo Pera sulla Porsche #92, che infila la Corvette #34 e approfitta del guasto della Lexus #87 per salire in zona podio.
La Porsche-Manthey #92 in pista a Monza (© DPPI / FIA WEC)
Quarta Ora: pauroso incidente per Milesi
La quarta ora segna il passaggio ufficiale alla seconda metà di gara. I colpi di scena non accennano a fermarsi.
In LMGT3 si accende una bellissima battaglia per il podio tra la Porsche #92 di Riccardo Pera e la Ford #77 di Tuck. Il pilota toscano si difende con le unghie e con i denti dall’esuberante velocità di punta della Ford sui rettilinei brianzoli. Intanto, Barrichello sulla Aston Martin #23 contesta il primato di classe a Levorato (Ford #88), quest’ultimo finito sotto investigazione per eccesso di velocità nella pit lane.
Ma il momento più drammatico della gara arriva a 2 ore e 37 minuti dal termine: violento e pauroso incidente per Charles Milesi sulla Alpine #35 alla curva Parabolica. Il francese perde il controllo della vettura, che impatta duramente contro le barriere di protezione. Fortunatamente il pilota scende dall’abitacolo senza gravi conseguenze (pilota OK), ma le strutture di sicurezza risultano pesantemente danneggiate.
L’Alpine #35 di Milesi dopo l’impatto con le barriere (© DPPI / FIA WEC)
La Direzione Gara invoca immediatamente la Virtual Safety Car, trasformata pochi minuti dopo in Safety Car (2h 28′ al termine). La neutralizzazione permette alla Porsche #92 di effettuare la sosta ai box risparmiando tempo prezioso, mentre in pista prendono il via i lunghi e complessi lavori dei commissari per la riparazione e il ripristino delle barriere della Parabolica.
Problemi anche per la Ferrari #83. La vettura guidata da Kubica ha perso la posteriore destra dopo il pit stop, costringendo il polacco ad un ulteriore sosta.
Grazie al pit stop sotto Safety Car, Pera sulla #92 si trova in P1 di classe davanti alla Corvette #33 e alla Ford #88. Al restart, Martins (Alpine #36) completa un bel sorpasso sulla BMW #20 e sale in P2 assoluta, alle spalle della Cadillac #38 di Bamber, che difende con sicurezza la leadership. Rimane guardingo Giovinazzi, quarto con la Ferrari #51.
Fa lo stesso Pera in LMGT3; dietro di lui, Levorato compie un bellissimo sorpasso sulla Corvette #33 di Edgar per la P2 di classe. Tuttavia, la Ford #88 viene colpita con una dura penalità (5” stop and go per eccesso di velocità in pit lane) che ne compromette la gara. Tuck, sulla gemella #77, riesce a guadagnare la seconda piazza di classe davanti alla Corvette. Per la prima volta si vede in zona punti la Ferrari #21, settimana con Mann.
WEC 6 Ore Monza 2026, la classifica dopo 4 Ore
| Pos | Pos Classe | N° | Pilota | Team | Classe | Gap | Giri |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | 38 | Earl Bamber | Cadillac Hertz Team JOTA | Hypercar | — | 116 |
| 2 | 2 | 36 | Victor Martins | Alpine Endurance Team | Hypercar | +1.841 | 116 |
| 3 | 3 | 20 | Sheldon van der Linde | BMW M Team WRT | Hypercar | +3.904 | 116 |
| 4 | 4 | 51 | Antonio Giovinazzi | Ferrari AF Corse | Hypercar | +5.734 | 116 |
| 5 | 5 | 15 | Raffaele Marciello | BMW M Team WRT | Hypercar | +7.230 | 116 |
| 6 | 6 | 94 | Théo Pourchaire | Peugeot TotalEnergies | Hypercar | +7.790 | 116 |
| 7 | 7 | 007 | Harry Tincknell | Aston Martin THOR Team | Hypercar | +9.010 | 116 |
| 8 | 8 | 12 | Alex Lynn | Cadillac Hertz Team JOTA | Hypercar | +10.243 | 116 |
| 9 | 9 | 93 | Nick Cassidy | Peugeot TotalEnergies | Hypercar | +11.216 | 116 |
| 10 | 10 | 50 | Antonio Fuoco | Ferrari AF Corse | Hypercar | +13.184 | 116 |
| 11 | 11 | 7 | Kamui Kobayashi | Toyota Racing | Hypercar | +14.191 | 116 |
| 12 | 12 | 8 | Ryo Hirakawa | Toyota Racing | Hypercar | +14.667 | 116 |
| 13 | 13 | 17 | Luís Felipe Derani | Genesis Magma Racing | Hypercar | +15.049 | 116 |
| 14 | 14 | 83 | Robert Kubica | AF Corse | Hypercar | +54.822 | 116 |
| 15 | 15 | 009 | Alex Riberas | Aston Martin THOR Team | Hypercar | +1 Lap | 115 |
| 16 | 1 | 92 | Riccardo Pera | The Bend Manthey | LMGT3 | +9 Laps | 107 |
| 17 | 2 | 77 | Ben Tuck | Proton Competition | LMGT3 | +9 Laps (+3.980) | 107 |
| 18 | 3 | 33 | Jonny Edgar | TF Sport | LMGT3 | +9 Laps (+5.647) | 107 |
| 19 | 4 | 23 | Jonny Adam | Heart of Racing Team | LMGT3 | +9 Laps (+8.594) | 107 |
| 20 | 5 | 69 | Parker Thompson | Team WRT | LMGT3 | +9 Laps (+9.328) | 107 |
| 21 | 6 | 91 | Timur Boguslavskiy | Manthey DK Engineering | LMGT3 | +9 Laps (+10.026) | 107 |
| 22 | 7 | 21 | Simon Mann | Vista AF Corse | LMGT3 | +9 Laps (+10.884) | 107 |
| 23 | 8 | 61 | Rui Andrade | Iron Lynx | LMGT3 | +9 Laps (+11.364) | 107 |
| 24 | 9 | 79 | Matteo Cressoni | Iron Lynx | LMGT3 | +9 Laps (+12.153) | 107 |
| 25 | 10 | 78 | Hadrien David | Akkodis ASP Team | LMGT3 | +9 Laps (+12.533) | 107 |
| 26 | 11 | 27 | Zacharie Robichon | Heart of Racing Team | LMGT3 | +10 Laps (+35.350) | 106 |
| 27 | 12 | 34 | Peter Dempsey | Racing Team Turkey by TF | LMGT3 | +10 Laps (+49.202) | 106 |
| 28 | 13 | 88 | Giammarco Levorato | Proton Competition | LMGT3 | +10 Laps (+50.124) | 106 |
| 29 | 14 | 10 | Thomas Fleming | Garage 59 | LMGT3 | +11 Laps | 105 |
| 30 | 16 | 35 | Charles Milesi | Alpine Endurance Team | Hypercar | +14 Laps | 102 |
| 31 | 15 | 87 | Clemens Schmid | Akkodis ASP Team | LMGT3 | +40 Laps | 76 |
| 32 | 16 | 54 | Francesco Castellacci | Vista AF Corse | LMGT3 | +47 Laps | 69 |
| 33 | 17 | 19 | Paul-Loup Chatin | Genesis Magma Racing | Hypercar | +54 Laps | 62 |
| 34 | 17 | 58 | Alexander West | Garage 59 | LMGT3 | +74 Laps | 42 |
| 35 | 18 | 32 | Darren Leung | Team WRT | LMGT3 | +75 Laps | 41 |
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