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WEC | 6 Ore di Monza, FP1 sul bagnato: Ferrari #83 2ª alle spalle dell’Alpine #35
L’Alpine detta il passo sulla pioggia di Monza nelle Prove Libere 1, inseguita dalla Ferrari AF Corse #83; in LMGT3 McLaren-Garage 59 davanti a tutti.
da Monza – Il venerdì dell’Autodromo Nazionale di Monza si apre sotto la pioggia con le FP1 del round conclusivo del FIA WEC. Nelle prime prove libere del weekend, contrassegnate dall’asfalto bagnato, l’acuto più veloce è dell’Alpine, ma la Ferrari rimane in agguato: 2° tempo per Yifei Ye con la #83, in top 5 anche la Rossa #51 con James Calado.
WEC FP1 Monza, Hypercar: Alpine comincia bene, 2° tempo Ferrari
Charles Milesi ha firmato il giro più rapido (1:45.862) del primo turno di prove, portando in vetta l’Alpine #35. La squadra francese mette in mostra una gran confidenza sul bagnato posizionando anche la gemella #36 guidata da Victor Martins sul terzo gradino virtuale (+0.591s in 1:46.453).
L’Alpine #35 in pista a Monza durante le FP1 (© DPPI / FIA WEC)
A interrompere la potenziale doppietta Alpine ci pensa la Ferrari 499P #83 AF Corse: l’equipaggio composto da Yifei Ye, Robert Kubica e Phil Hanson conquista il secondo crono a quattro decimi dal vertice (1:46.263), grazie al guizzo firmato dal pilota cinese nelle battute conclusive. Quarta piazza, col medesimo riscontro al millesimo dell’Alpine #36, per l’Aston Martin Valkyrie #007 dell’Aston Martin Thor Team guidata da Tincknell e Gamble.
Tra le vetture ufficiali della Casa di Maranello, la 499P #51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi agguanta la quinta posizione fermando le lancette a 0.695s da Milesi. Turno leggermente più tribolato per la #50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, ottava a +1.105s dopo aver superato un breve stop iniziale nei pressi della Parabolica.
Il quadro dei primi dieci si completa con gli inserimenti della Genesis GMR-001 #17 (6ª), della Peugeot 9X8 #94 (7ª), della seconda Genesis #19 (9ª) e della Cadillac #38 (10ª). Mattinata interlocutoria per le Toyota, penalizzate anche dai tagli sui track limits: l’esemplare #8 si ferma all’11° posto, mentre la #7 scivola al 14°.
LMGT3: zampata McLaren, squillo di Drudi a inizio turno
I rilevamenti cronometrici della classe LMGT3 si sono rimescolati continuamente sull’asfalto bagnato, trovando stabilità soltanto in vista del traguardo. Il miglior parziale di categoria va alla McLaren 720S LMGT3 Evo #10 della scuderia Garage 59 (condotta da Antares Au, Thomas Fleming e Marvin Kirchhofer), capace di stampare un 1:57.575.
La vettura britannica precede di 330 millesimi la Ford Mustang LMGT3 #88 di Proton Competition affidata al trio Gattuso-Levorato-Sargeant (1:57.905), seguita a brevissimo distacco dalla Corvette Z06 GT3.R #33 gestita dal team TF Sport (Keating-Edgar-Catsburg, 3ª a 0.371s).
Tra le note d’interesse spicca il brillante avvio di sessione firmato dal pilota romagnolo Mattia Drudi: al volante dell’Aston Martin #27 del team Heart of Racing, l’italiano ha provvisoriamente tenuto la testa della classifica prima dell’evoluzione finale del tracciato. Lavoro di sostanza e ricerca del miglior setup da bagnato per le Ferrari 296 LMGT3 Evo di Vista AF Corse, con la #54 e la #21 pronte a rifarsi nelle successive sessioni di qualifica.
La Ferrari-Vista AF Corse #54 in pista a Monza durante le FP1 (© DPPI / FIA WEC)
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