Il Resto del Carlino - Smart tv, tablet, telecamere: così Sinisa ha rilanciato il Bologna

Scritto da  Apr 21, 2022

Tecnologia e forza d’animo. Questi i due segreti utilizzati da Sinisa Mihajlovic per guidare e risollevare il suo Bologna da remoto, direttamente dall’Ospedale Sant’Orsola. Dal giorno del suo ricovero, per i rossoblù sono arrivati una vittoria con la Sampdoria e due pareggi contro Milan e Juventus: scopriamo come Mihajlovic ha guidato questa impresa.

La prima tecnica utilizzata è quella degli allenamenti in streaming. Prima e dopo ogni seduta di allenamento, Sinisa si collega in videoconferenza relazionandosi con i colleghi, fissando il lavoro da svolgere e commentando quanto osservato. Sì, osservato, perché Mihajlovic, grazie ad un sistema di telecamere collegate al wi-fi, è come se fosse sempre a bordocampo.

Il giorno della partita scatta una modalità più specifica. Durante i novanta minuti, l’allenatore serbo è costantemente in contatto via cellulare con Renato Baldi, membro dello staff incaricato di fare da tramite tra Mihajlovic ed il duo Tanjga-De Leo. Inoltre, due ore prima dell’inizio del match, è lo stesso Sinisa a tenere la riunione tecnica alla squadra in videoconferenza; poi, alla fine, è solito chiamare uno dei collaboratori e parlare con i ragazzi in viva-voce, per eventuali complimenti o rimproveri.

A differenza del primo ricovero, nel luglio 2019, oggi l’allenatore serbo si trova un isolamento quasi assoluto, per via delle norme anti Covid che non gli permettono di avere contatti stretti. Solo la moglie Arianna, nella giornata di ieri, ha potuto fargli visita. I calciatori, per una sua disposizione, possono chiamarlo per ogni dubbio, ma nessuno si permetterebbe istintivamente di disturbarlo. Ecco, allora, la figura fondamentale di Riccardo Bigon. Il diesse rossoblù si relaziona quotidianamente con il mister e fa da tramite con tutti i calciatori.

Domenica al Dall’Ara arriva l’Udinese; Mihajlovic, districandosi tra TV, smartphone e tablet, cercherà di preparare al meglio il match, studiando gli avversari e caricando i suoi ragazzi, cercando ancora una volta di mettere in piedi un'altra impresa da remoto. 

 

Fonte: Massimo Vitali, Il Resto del Carlino