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Bologna alla ricerca del nuovo centrocampo: la svolta passa dal rilancio di Ferguson

Il Bologna cerca nuovi equilibri a centrocampo puntando sulla crescita di Ferguson. Tra infortuni e ritardi di condizione, lo staff tecnico valuta altre opzioni tattiche per ritrovare qualità e stabilità.

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Lewis Ferguson, tra i giocatori del Bologna impegnati con le proprie Nazionali(© Damiano Fiorentini)
Lewis Ferguson in campo con il Bologna (© Damiano Fiorentini)

Dopo un avvio di stagione caratterizzato da alti e bassi, in casa rossoblù la priorità è ricostruire le dinamiche del gioco partendo dalla mediana. Come riportato oggi dal giornalista Claudio Beneforti su Stadio, i riflettori sono puntati sul netto percorso di crescita mostrato da Lewis Ferguson.

Il centrocampista sta ritrovando la forma migliore, dimostrando il proprio valore sia nel collaudato 4-2-3-1 sia in un ipotetico assetto a tre. Tuttavia, le prestazioni del singolo da sole non bastano a mascherare i problemi strutturali di un reparto che necessita al più presto di soluzioni condivise e nuovi punti di riferimento.

Infermeria e inserimenti: il bilancio sulle alternative

Le difficoltà del Bologna nascono principalmente dall’assenza di determinate caratteristiche in rosa. Il blocco dei titolari deve fare i conti con l’infortunio di Oussama El Azzouzi, la cui assenza priva la squadra di centimetri e fisicità in mezzo al campo. Per rivederlo al lavoro bisognerà attendere il rientro dalla sosta.

In questa situazione di emergenza, le opzioni a disposizione mostrano ancora dei limiti: la grinta di Tommaso Pobega soddisfa solo in parte le esigenze tattiche, mentre il giovane Mikel Amondarain sta affrontando un fisiologico periodo di adattamento.

Soluzioni tattiche oltre a Ferguson: Bernardeschi arretrato e la gestione delle rotazioni

Per dare maggiore dinamismo e qualità alla manovra, lo staff tecnico valuta diverse alternative. Una delle piste più stuzzicanti porta all’arretramento di Federico Bernardeschi nella posizione di mezzala, mossa pensata per garantire invenzione e gestione del pallone nei momenti chiave del match.

Restano da sciogliere anche le incognite sulle condizioni di Nikola Moro, la cui tenuta atletica risente di una preparazione estiva incompleta, mentre il giovanissimo Libra rappresenta un’arma a sorpresa da sfruttare a gara in corso.

La pesante eredità della regia

A complicare la riorganizzazione tattica contribuisce il ricordo della passata stagione, dominata dall’esperienza di Remo Freuler. L’addio dello svizzero, unito alla scelta societaria di non prelevare sul mercato un regista difensivo puro, impone ora una presa di responsabilità collettiva per restituire al Bologna equilibrio tra i reparti e cattiveria agonistica.

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