BasketFortitudo Bologna
Cavina: «Gli attributi ci sono, è un piacere allenare questo gruppo»
La Flats Service batte Rimini 78-66 e centra la terza vittoria consecutiva. Il tecnico applaude il carattere dei suoi e indica nella solidità difensiva la strada per continuare a crescere.
La Flats Service Fortitudo Bologna continua la propria marcia a punteggio pieno, superando la Dole Rimini per 78-66 al termine di una gara dai due volti. Dopo un primo quarto convincente, i biancoblù hanno attraversato un lungo passaggio a vuoto, ritrovandosi a inseguire all’intervallo e anche nel terzo periodo. La reazione nell’ultima frazione, costruita soprattutto attraverso la difesa e il contributo collettivo, ha permesso alla squadra di Demis Cavina di conquistare il terzo successo consecutivo.
Le parole di coach Cavina dopo Fortitudo-Rimini
«Non ho mai dubitato degli attributi di questa squadra, che anche oggi ha dimostrato di essere una vera Fortitudo come intensità, come difesa dopo un secondo quarto povero in attacco. Grandissimi complimenti al gruppo, partendo dallo staff medico che vorrei lavorasse meno: Mazzola con il virus, Sorokas punturato per il mal di schiena. Vorrei che stessimo meglio per avere più equilibrio in allenamento, ma gli attributi ci sono. Contesto difficilissimo, avversaria difficilissima, abbiamo fatto terzo e ultimo quarto così come il primo: volevamo partire con un determinato quintetto, abbiamo giocato il basket che volevamo, e sono poco preoccupato per il secondo quarto dato che ci dovremo lavorare. Ma importante questa difesa, nessun loro esterno in doppia cifra, pagando forse qualcosa dai lunghi. Contento per tutta la nostra gente, per questo palazzetto caldo, ora ricominciamo da martedì sperando – ma dubito – di stare meglio e lavorando sulla fase offensiva.
Per giocarci il campionato fino alle partite che contano servirà continuità, e noi abbiamo tirato con percentuali normali: l’abbiamo vinta non con le statistiche, chi vuole ambire a gare importanti deve partire da solidità difensive. Magari dovremo giocare tanto con i quintetti, con situazioni tattiche, ma serve mentalità: oggi i ragazzi hanno capito – se ce n’era bisogno – cosa significhi essere Fortitudo. Importante il gruppo, anche quando a Caserta Morris ne ha messi 29: oggi lo voglio citare, perché ha messo due canestri importanti nel finale dopo una gara non positiva. Chiediamo qualcosa a tutti, abbiamo minutaggi non ancora consoni a quella che sarebbe la mia idea, dobbiamo essere una squadra democratica sia come numeri che come minuti giocati. Anche qui possiamo crescere, perché nel periodo negativo non c’è stato un ‘peggiore’ se non forse me stesso. Ognuno porta il suo mattoncino, è un piacere allenare questo gruppo.»
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
