BasketFortitudo Bologna
Dell’Aquila e il Leone S4#8 – “Cantilene”
Di cori, brividi e refresh. Quel che è successo e non è successo lancia la Fortitudo in una post season con i migliori presupposti
Per un attimo, anche più di un attimo, quel brividino che potesse anche succedere c’è stato. Lo avete, lo abbiamo pensato tutti. Il refresh all’lnp netcasting (a questa pagina) è diventato per 40 minuti sport nazionale per mezza Basket City distraendoci, inevitabilmente, dall’ennesima prova che cucinava la Fortitudo dicendo a tutti: “Non è oggi il nostro momento ma ci siamo e siamo parecchio in bolla”. E mentre l’attesa silenziosa corrodeva, cuori e stomaci biancoblù sull’asse Forlì-Bologna, in un clima ai limiti del surreale, veniva rifilato un trentello corale d’autore.
E playoff sia (vol. 4)
Poi suona la sirena a Rimini e tutto finisce, per il momento. Perché adesso viene il bello ad accompagnare la primavera con l’obiettivo che non diventi maledetta. La quarta consecutiva di playoff per la Fortitudo, stavolta con una fiducia nei propri mezzi cresciuta esponenzialmente con il passare delle settimane, fattore che conterà tantissimo e che già emerge sul parquet. Infatti, anche se a realizzarsi è stato il secondo peggiore degli scenari, ovvero terzo posto, suona comunque positivo, quasi da rampa di lancio per quello che potrà essere. Si pensi al gruppo ma anche ai singoli: Mastellari è decollato, gli altri si confermano in alto e forse il solo Sorokas sta comprensibilmente tirando il fiato in vista dell’immediato futuro.
Che poi ieri valesse fino a un certo punto è vero ma quando t’imponi di 31 (e sono stati anche di più) vuol dire che, banalmente, sei forte, centrato e concentrato e al caso lasci davvero le briciole.
Certezza
Da quel che si è visto a quel che si è sentito: le più belle cantilene, quelle da poter ripetere in loop senza stancarsi e infatti non si è stancato nessuno. Come detto da Alvise Sarto intercettato a fine gara: «Anche oggi il tifo è stato qualcosa di incredibile, dobbiamo solo ringraziali, per fortuna che ai playoff abbiamo il fattore campo a favore» e dici poco. Basta guardare le immagini, altre parole sono superflue per noi e allora è giusto che le aggiunga sul tema, sempre nel post partita, Vincenzo Guaiana: «Teniamo botta perché abbiamo un pubblico che ci sostiene ed è fondamentale e questo fa tanto per una squadra, siamo tutti uniti e carichi».
Carichi loro, carica la Fossa, appunto in un tutt’uno con la squadra come testimoniano le balotte fuori dal PalaGalassi: CI SIAMO (tra una decina abbondante di giorni ma ci siamo). Giusto il tempo per ricaricare le pile, capire chi la Effe incontrerà ai quarti, se Avellino o altre, e riaccendere il Paladozza. Forse il destino non ha premiato ieri la Fortitudo proprio perché non si trovava nel suo cuore pulsante? Teorie del gombloddo a parte, le “solite” cantilene sono pronte a risuonare a lungo, fino alla fine stando alle speranze del tifo bolognese, e che sia il Go Big or Go Home buono.
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