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Dell’Aquila e il Leone S4E04 – “Due”

La sentenza di Cividale sprona la Fortitudo a ricercare la miglior posizione possibile ai playoff per sfruttare il fattore campo

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dell'aquila e il Leone (interpretazione da foto Fortitudo Pallacanestro)
Interpretazione da una foto Fortitudo Pallacanestro

Così parlò il parquet di Cividale. Anzi così parlò la pallacanestro degli ultimi dieci minuti di Cividale-Fortitudo e disse che la Effe non avrebbe vinto il campionato di Serie A2, anno domini ’25-’26.

Qualcuno lo sapeva già, o forse ha preferito ragionare sempre con estrema prudenza anche quando qualche frasetta d’entusiasmo «Ma non è che si sale diretti?» attorno al mondo biancoblù si sentivano ripetere. Legittimo per chi sostiene, tanto quanto rimanere coi piedi per terra da parte di chi orchestra il gruppo: «Non siamo mai stati in corsa per la promozione diretta».

Adesso, tutti ne sono consci, anche perché ricadere in quei blackout che ogni tanto si ripropongo (da almeno tre anni) non possono essere propri di chi punta al premio grosso. La Fortitudo, infatti, non ci punta. Non direttamente almeno.

Due

E allora cosa resta? Un mondo da conquistarsi passo by passo. In prima battuta una posizione in classifica che risponda al numero di “Due”. Arrivare “Due” significa tantissimo per chi sa che al Madison difficilmente si esce festanti se si affronta la Fossa.

La Fortitudo oggi, però, è, seppur con i dovuti ex aequo e recuperi da sistemare, quattro. Questo vuol dire basterà difendere il posto? No, bisognerà vincere a Brindisi e controllare cosa combinano altrove. La Effe di Pesaro in Puglia è capace di tutto, quella del quarto quarto a Cividale no.

Chi arriva?

In tutto questo, tra appunti e pagelle individuali, i biancoblù sono corti. Ci sta che Sorokas torni per un sabato sera sulla terra, ci sta che Fantielli non “playmakeri” come al solito. Qualche spunto in più, dopo la sfiga di Imbrò, serve. Nomi sul piatto? Diversi ma due più caldi degli altri.

Due che conoscono bene la Fortitudo, uno in epoca più recente, l’altro ci è cresciuto. Per chi legge ed è tifoso: si sono proprio loro. Panni e Mastellari, Mastellari e Panni. Si mischi il mazzo e si alzi una carta: chi è uscito? Entrambi potrebbero restituire alla Fortitudo qualità e punti nell’immediato, anche perché la soluzione può essere solo immediata.

O uno, o l’altro, sarebbe semplice inserirli in un meccanismo che richiede quel quid che gli stranieri non stanno dando. Il tempo corre e per qualificarsi alla post season da “Due” già nel Mercoledì da Leoni contro la Juvi una risorsa in più da gettare sul parquet sarebbe preziosa.

 

 

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