BasketFortitudo Bologna
Dell’Aquila e il Leone S4#5 – “Dalla Luna”
Alvise Sarto è l’uomo copertina dell’ultima settimana in casa Fortitudo con delle statistiche extraterrestri
Domenica sera, direttamente dalla missione Artemis (appena rientrata sulla Terra) è arrivata un’ultima esclusiva immagine che ritrae un cratere lunare mai ripreso. Emerge una figura di un cestista ma non uno qualsiasi: un ragazzo di 2 metri e 03 che gioca nella Fortitudo e indossa la canotta numero 3.
La settimana spaziale di Alvise Sarto
L’ultima settimana di Alvise Sarto è di quelle da ricordare. Sarà la maturità di un anno in più sulle spalle, ventisei oggi, sarà che paniere chiama paniere l’esterno biancoblù è reduce da due gare da uomo franchigia, da “americano” come si suole dire ancora in A2.
Mercoledì scorso contro la Juvi scrive il suo volume uno con 25 punti sul parquet di casa, ieri a Brindisi il volume due scrive 24 a referto. “Questo ragazzo viene dalla Luna!” si saranno chiesti i tifosi brindisini mentre dall’arco l’ennesima parabola faceva ciuf. E uno e due e tre, fino a sei, le triple a segno e, attenzione, non solo nei momenti iniziali del match anche nei clutch moments quelli in cui un canestro da lontano fa la differenza e certifica un successo biancoblù che tiene aperto, non issimo ma comunque aperto, il discorso promozione.
Calcoli avulsi a parte, i numeri offensivi di Sarto negli ultimi 80′ sono spaziali e recitano così. 100% da due (si avete letto bene, non ha sbagliato niente, 6/6), il 73% dai 6,75 metri, 11/15. Dati spaziali per l’astronauta biancoblù del momento, con le massime distanze del caso e la circoscrizione a due gare, sapete chi le aveva queste percentuali? Immaginate in alto.
Fattore
Alvise Sarto oggi è quindi un fattore per la Fortitudo? Sì. Più del resto del roster. Mettiamola così: togli il numero tre dalla gara contro Cremona, la Effe forse vince lo stesso. Ora toglilo da quella di Brindisi, Sorokas e compagni non la portano a casa.
Attenzione al classe 2000 quindi, neo ventiseienne (auguri sulla sirena!) che si candida a trascinatore della squadra per il gran finale con il giusto coraggio che un tiratore deve avere, anche se potenzialmente fuori ritmo. Si vince di gruppo ma chi spicca c’è sempre anche se il discorso non piacerà ai coach. Se poi Moore si conferma quello di ieri, Sorokas e Anumba riprendono lo smalto appena, ma appena appena, sbiadito, il Fante risolve i problemi fisici, Mastellari entra a pieno regime…Allora poi..
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