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Eurolega-NBA Europe: oggi si decide il futuro del basket europeo
Accordo sull’asse Eurolega-NBA Europe oppure ognuno per conto suo? Oggi arriverà la risposta definitiva
Arrivati ieri a Villa d’Este (a Cernobbio, Lago di Como), oggi i tredici proprietari dei club di Eurolega con licenza pluriennale prenderanno la fatidica decisione: collaborare con NBA Europe oppure andare avanti ognuno per la propria strada. Come riportato da Luca Aquino su Il Corriere di Bologna, le sensazioni odierne fanno pendere la bilancia più verso il secondo scenario, dopo che l’offerta americana è sì arrivata, ma senza convincere pienamente. A quanto pare, i pezzi grossi europei nutrono dubbi sulla concreta possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla lega d’oltreoceano in termini di ricavi da biglietteria e diritti televisivi.

Eurolega: l’obiettivo è allargarsi
Se i destini di Eurolega e NBA Europe non dovessero effettivamente incrociarsi, in Europa si andrà incontro a una sostanziosa espansione: da 20 a 24 squadre, per poi arrivare a 28. In tal caso, si attiverà il sistema delle franchigie: 21 nel complesso. Di queste, 13 sono già dentro di default (i club con licenza pluriennale); dunque rimangono 8 posti da assegnare a fronte di 13 concorrenti: Aris Salonicco, Hapoel Gerusalemme, Stella Rossa, Dubai, Hapoel Tel Aviv, London Lions, Napoli, Paok Salonicco, Parigi, Partizan, Maxima Roma e Valencia.
Tra queste, figura anche la Virtus, con un investimento da 50 milioni di euro spalmati su 10 anni; una cifra inferiore rispetto alle altre pretendenti, data la storicità del club. A queste 21 rappresentative, se ne aggiungeranno 3 a rotazione (ancora da definire le modalità). Inoltre, il formato della competizione quasi certamente cambierà a sua volta, con l’introduzione di due gironi, lasciando però invariato il format per Playoff e Final Four.
Cosa ne sarà di NBA Europe?
Con o senza Eurolega, NBA Europe si farà già dalla prossima stagione. Il numero di squadre partecipanti è fissato a quota 16, di cui 12 con sede permanente nei mercati europei con maggiore appeal. I restanti 4 spot verranno occupati con modalità ancora da delineare, ma molto probabilmente gettando un occhio ai risultati in territorio FIBA (Champions League). In Italia sono 2 le papabili entranti nella nuova competizione: un club di Roma e uno di Milano (ma non l’Olimpia). Voci di corridoio danno Varese in testa alla corsa per aggiudicarsi il posto milanese: Gerry Cardinale, con la sua RedBird, potrebbe decidere di disputare il campionato nazionale in città, mentre NBA Europe nella capitale della moda italiana.
Insomma, tante questioni in ballo. Oggi, però, avremo una risposta a tutto ciò. Una cosa è certa: la fisionomia del basket in Europa sta cambiando rapidamente. Che sia Eurolega o NBA Europe, la speranza è che l’Italia con le sue protagoniste possa continuare a lottare ai massimi livelli continentali.
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