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Fortitudo Bologna

La Effe da 0 a 100 – 10 statistiche di Fortitudo-Urania Milano

La Fortitudo doma l’Urania Milano e si riavvicina alla vetta, approfittando dei passi falsi delle prime in classifica nella 23^ giornata

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(©1000cuorirossoblù)

Non erano i wildcats di High School Musical, che vinsero il campionato, ma dell’Urania Milano quelli che ha sconfitto la Fortitudo più o meno 24h fa, ma qualcuno, dallo spogliatoio biancoblù, ha sentito cantare We Are All In This Togheter. Vabbè, baskettari canterini a parte, la Fortitudo si porta a casa 2 punticini d’oro anche questa volta nel proprio fortino chiamato Paladozza, con Paulius Sorokas a recitare il ruolo di Troy Bolton con i suoi 29 punti e 12 rimbalzi. Manca poco alla sfida con Scafati, ma prima lasciateci analizzare le 10 statistiche chiave della sfida di mercoledì sera sull’Urania Milano (83-73).

10 dati di Fortitudo-Urania Milano

1 – Le triple di Imbrò. Bomba al primo pallone toccato della partita, ottimo segnale dal rientrante siciliano, ancora alla ricerca della propria mattonella in Fortitudo. Spedito nuovamente in campo da Caja quando c’è da alzare il ritmo, alla fine ne esce un pelo ammaccato dalla fisicità dell’Urania ma, tutto sommato, per ciò che gli era stato chiesto, la ciambella esce col buco.

1 bis – Le squadre che nella 23^ giornata hanno fatto saltare il fattore campo. Mestre, per la precisione, brava nell’approfittare dell’eterno psicodramma rosetano per sporcare un dato altrimenti nitido come l’acqua. Cadono tutte le prime, con Rieti, Livorno e Cividale a dar la caccia in vetta. Turno strano, che rimescola ulteriormente le carte di un mazzo già di suo complicato. La Fortitudo resta appollaiata lì, e ringrazia, soprattutto.

2 – Le vittorie consecutive della Fortitudo. Va bene, non stiamo parlando di Lakers e Chicago Bulls ma di Mestre e Urania Milano, ma vincere fa sempre morale e soprattutto aiuta a vincere. Umore alto da tenere in serbo anche e soprattutto tra una manciata di giorni in quel di Scafati, dove non ci saranno tappeti rossi ma campi minati sui quali passare per sperare di far bottino.

Singoli

9 – I rimbalzi di Anumba. Ok, a queste latitudini sono di certo passate mani più educate rispetto a quelle del numero 6, ma in quanto a fisicità l’ex Rimini ha effettivamente pochi rivali. Utilissimo quando si tratta di fare a cazzotti per la palla, senza alcuna paura di prenderne, di gran lunga la miglior uscita da quando veste la maglia biancoblù. E se non fosse per quei maledetti appoggi sbagliati…

Simon Anumba crediti Fortitudo Pallacanestro

Simon Anumba (©Fortitudo Pallacanestro)

10 – I liberi sbagliati da Milano. Un bel mattone del dato lo mette Gentile(3/9), ma in generale, se l’Urania resta aggrappata alla gara è anche grazie alla miriade di falli fischiata alla truppa biancoblù. Nonostante ciò, la doppia cifra di errori dalla lunetta è proprio quella che fa la differenza nella gara. Ah, questi maledetti fondamentali del basket.

11 – La valutazione di Perkovic. Caja lo striglia come se fosse uno qualsiasi delle categorie juniores che ha appena fatto 7 passi o provato a schiacciare in reverse: metti e togli iniziale, senza che il croato faccia in tempo ad asciugarsi la faccia con l’asciugamano. Ne esce più no che sì, ma solo perché si vede che sotto la buccia di sostanza ce n’è. Forza, forza.

I migliori

14 – I secondi per cui la Fortitudo è stata sotto nel IV quarto. Poteva farsi tutto difficilissimo, ma un po’ con una difesa brava a prendere per la collottola i wildcats avversari, un po’ con un Sorokas che pareva quasi il primo sbarcato sulla Terra durante un’invasione aliena, tutto è diventato semplicissimo.

15 – Gli assist di Fantinelli. Coinvolgerebbe anche il parterre, se non ci fosse il nastro di mezzo, in una di quelle serate dove in realtà sono più gli sdeng degli hurrà per tanti della banda fortitudina. Come il Genio della lampada tira fuori punti preziosi da azioni che sembravano destinate a spegnersi con la rapidità di un fiammifero, e di più proprio non si può chiedere. Profetico.

29 – I punti di Sorokas. Ma, oramai, cosa gli si può dire? Ci manca solo che si sobbarchi anche la costruzione del Museo del basket (prevista per aprile, quizás, quizás, quizás), che sistemi i drammi trapanesi e magari dia una mano anche al Bologna Fc. Insomma, dovunque l’Urania lo provasse a mettere, il lituano ne usciva con lo scalpo di qualche meneghino accartocciato tra le mani. Altra doppia doppia in stagione, utile come il compagno che ti passa le risposte durante la verifica.

Paulius Sorokas crediti Fortitudo Pallacanestro

Paulius Sorokas (©Fortitudo Pallacanestro)

39 – I rimbalzi complessivi della Fortitudo. Di certezze questa squadra ne ha poche, ma una di queste, senza grossi margini di dubbio, è che se c’è una palla vagante, qualcuno l’andrà a prendere. Contento anche Caja a fine gara nel vedere le statistiche, soprattutto contro una squadra di maschioni come Milano.

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