BasketFortitudo Bologna
La Fortitudo non si ferma più: Avellino KO 71-62
La Fortitudo parte forte, costruisce il vantaggio e resiste nel finale. Avellino prova a rientrare, ma la squadra di Caja resta lucida: altri due punti pesantissimi nella corsa alla promozione.
FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 71-62 UNICUSANO AVELLINO (25-17, 15-15, 16-15, 15-15)
Flats Service Fortitudo Bologna: Paulius Sorokas 24, Simon Anumba 12, Alvise Sarto 12, Lee Moore 7, Gianluca Della rosa 7, Niccolo De vico 4, Matteo Imbro’ 3, Matteo Fantinelli 2, Vincenzo Guaiana 0, Samuele Moretti 0, Nicolò Braccio 0, Davide Bentivogli 0. All. Caja.
Unicusano Avellino: Jaren Lewis 18, Federico Mussini 16, John watson Chandler iii 14, Rei Pullazi 5, Giacomo Dell’agnello 4, Giovanni Pini 3, Alessandro Grande 2, Andrea Zerini 0, Mikk Jurkatamm 0, Lucas Fresno 0, Giacomo Donati 0. All. Di Carlo.
Serviva una prova di maturità e la Fortitudo non ha tradito le attese. Contro Avellino arriva un successo costruito con solidità e difeso nei momenti più delicati della partita. Due punti che valgono tanto, sia per la classifica (vetta momentanea in attesa di Pistoia-Pesaro) che per le ambizioni. Unica nota dolente l’infortunio di Imbrò, uscito anzitempo dal campo: seguiranno aggiornamenti sulle sue condizioni.
Fortitudo Flats Service Bologna – Unicusano Avellino (© Fortitudo Flats Service Bologna)
La cronaca di Fortitudo-Avellino: primo tempo
Quintetti iniziali:
Fortitudo: Fantinelli, Anumba, Moore, Sarto, Sorokas.
Avellino: Zerini, Jurkatamm, Lewis, Chandler III, Mussini.
Sullo sfondo di uno spettacolo coreografico, inizia da favola la gara per la Fortitudo: 8 a 0 biancoblù, pronti via. Subito uno straripante Sorokas in uno sprint bolognese, contro una Avellino dopo due minuti ancora non scesa in campo e costretta ad un immediato time-out. Solo Lewis prova a reagire aggiustando la mira e riportando gli ospiti a contatto, mentre le squadre iniziano a studiarsi. Se sbaglia Sorokas ci pensa Della Rosa: si continua a giocare dall’arco, mentre la grinta della Effe esalta il PalaDozza: ogni biancoblù si lancia su ogni pallone e carica i tifosi facendo correre il punteggio. Ritmi che rimangono alti, ma comanda la legge di Piazza Azzarita: 25-17 Effe alla prima sirena.
Imbrò fa correre subito De Vico: la Effe rimane a lungo sul +10, mentre Avellino cerca di rincorrere facendo grande fatica nel fermare le incursioni dei padroni di casa. Troppe le scosse fortitudine, dopo gli infiniti rimbalzi offensivi conquistati, soprattutto da Sorokas: Avellino sprofonda sul -15, mentre Bologna controlla senza troppi problemi. Mussini prova con qualche tripla a rendere meno pesante il parziale di questo secondo quarto, e lo segue Chandler, con un paio di canestri fondamentali per continuare ad accorciare. A livello difensivo però gli ospiti trovano la quadra e riescono a tornare a due possessi di svantaggio, complici anche un bel pò di appannamenti fortitudini. Non basta però per agganciare il pareggio, nonostante le buone giocate. Con i tre tentativi consecutivi biancoverdi si chiude il primo tempo: 40-32.
Fortitudo Flats Service Bologna – Unicusano Avellino (© Fortitudo Flats Service Bologna)
Secondo tempo
Si ricomincia con i soliti noti a tirare le fila: Lewis da una parte, Sorokas dall’altra. Si prosegue sugli scudi con azioni ragionate e più paura di sbagliare che di inventare. Avellino dimezza la doppia cifra di svantaggio bucando la zona di Caja e Bologna, ma a metà del terzo quarto la notizia che spegne l’entusiasmo è l’infortunio di Imbrò. Stagione maledetta per la Fortitudo lato infortuni: l’uomo dei due punti di Pesaro tenta un’incursione, mette male il ginocchio e va per terra. E mentre si attenderanno aggiornamenti, lato campo Sorokas firma la doppia doppia, e nel frattempo si gioca più ai liberi che dal parquet. Dopo tante interruzioni (compreso un tecnico) la Fortitudo si mantiene vicina alla doppia cifra di vantaggio in un terzo quarto lunghissimo: 56-47 alla terza sirena.
Parte forte negli ultimi 10′ Bologna, con la tripla di Sarto che apre le marcature. Ci pensa anche Guaiana a mantenere a distanza una Avellino che piano piano si spegne e fatica sempre di più a trovare la via della retina. Comandano gli errori (e i falli) da una parte e dall’altra al giro di boa della gara, ma la Effe resta distante anche senza dare il colpo di grazia alla squadra di coach Di Carlo. Avellino ci prova comunque fino alla fine, ma la spunta la Fortitudo che vince ancora al PalaDozza: finisce 71-62.
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