BasketFortitudo Bologna
Verona passa ancora al PalaDozza: in G2 la Fortitudo cade all’overtime 74-75
La Fortitudo trascina la sfida fino all’overtime dopo una gara durissima e piena di tensione, ma nel finale la Tezenis trova ancora la giocata decisiva e conquista anche Gara 2.
FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 74–75 SCALIGERA VERONA (26-17, 10-16, 18-18, 14-17, 6-7)
Flats Service Fortitudo Bologna: Paulius Sorokas 21, Lee Moore 19, Alvise Sarto 15, Martino Mastellari 8, Matteo Fantinelli 5, Simon Anumba 4, Samuele Moretti 2, Matteo Imbro’ 0, Niccolo De vico 0, Vincenzo Guaiana 0, Nicolò Braccio 0. All. Caja.
Scaligera Verona: Federico Zampini 19, Tyrus Mcgee 18, Andrea Loro 12, Lorenzo Ambrosin 10, Justin Johnson 8, Diego Monaldi 4, Riccardo Bolpin 2, Federico Poser 2, Filippo Baldi rossi 0, Michele Serpilli 0. All. Ramagli.
La Fortitudo lotta fino all’ultimo possesso, trascina la sfida all’overtime e sfiora in più occasioni il colpo che avrebbe rimesso in equilibrio la serie, ma alla fine è ancora Verona ad esultare. Dopo la sconfitta maturata in Gara 1 per un solo punto, anche il secondo episodio della serie premia la Tezenis con uno scarto minimo: 74-75 il finale al PalaDozza, al termine di una partita durissima, nervosa e ricca di episodi destinati a far discutere.
Fortitudo Flats Service Bologna – Scaligera Basket Verona (© Fortitudo Flats Service Bologna)
La cronaca di Fortitudo-Verona G2: primo tempo
Quintetti iniziali:
Fortitudo: Fantinelli, Moore, Sarto, Sorokas, Moretti.
Verona: Zampini, Mcgee, Bolpin, Johnson, Poser.
L’avvio di gara è immediatamente acceso e intenso, anche se caratterizzato da parecchi errori e palloni persi da entrambe le parti. La Fortitudo, però, riesce rapidamente a trovare ritmo offensivo grazie soprattutto ad un Paulius Sorokas particolarmente aggressivo e motivato. Il lungo biancoblù firma undici punti in pochi minuti e diventa il principale riferimento offensivo della squadra di Caja, permettendo ai padroni di casa di costruire il primo vero allungo della serata. Bologna colpisce con continuità dall’arco, attacca bene il ferro e domina a rimbalzo, mentre Verona fatica inizialmente a contenere l’energia della Effe. Il primo quarto si chiude così con la Fortitudo avanti 26-17 e con il PalaDozza completamente trascinato dall’entusiasmo di una squadra partita con grande aggressività.
Nel secondo periodo, però, la partita cambia progressivamente. La Fortitudo continua a vincere la battaglia sotto canestro ma non riesce a capitalizzare a sufficienza le seconde opportunità, complici anche alcuni errori inconsueti dalla lunetta. Sarto sbaglia due liberi pesanti, Verona prende fiducia e McGee comincia ad accendersi offensivamente, riportando gli ospiti a contatto. Con il passare dei minuti la Tezenis aumenta la propria intensità difensiva e trova sempre più soluzioni in attacco, sfruttando anche le difficoltà della Fortitudo nel trovare alternative concrete a Sorokas. L’inerzia della gara cambia lentamente direzione: Bologna perde fluidità offensiva, mentre Verona costruisce possessi più puliti e concreti. Gli ospiti riescono così ad impattare sul 33 pari prima dell’intervallo, approfittando anche di altri errori biancoblù ai liberi. Nel finale del quarto Sarto ritrova finalmente il canestro e permette alla Effe di rientrare negli spogliatoi avanti di misura sul 36-33.
Fortitudo Flats Service Bologna – Scaligera Basket Verona (© Fortitudo Flats Service Bologna)
La cronaca di Fortitudo-Verona G2: secondo tempo
La ripresa si apre immediatamente all’insegna della tensione e della fisicità. Gli arbitri alzano la soglia del contatto e la partita diventa durissima sotto ogni punto di vista. A farne le spese sono soprattutto Anumba e Moore, spesso penalizzati dai contatti continui in area. Il clima si surriscalda ulteriormente quando nasce un duro confronto tra Sorokas e Bolpin: il giocatore di Verona spinge a terra il lungo biancoblù, che reagisce scalciando da terra. La partita rischia di sfuggire di mano, ma proprio nel caos emotivo la Fortitudo riesce a ritrovare energia. Dopo essere scivolata anche a -3, Bologna reagisce ancora una volta trascinata da Sorokas. La Effe riesce a chiudere il terzo quarto avanti 54-51, mantenendo viva una sfida sempre più equilibrata e combattuta possesso dopo possesso.
Nell’ultimo periodo sembra che la Fortitudo possa finalmente dare la spallata decisiva. Sarto si accende nuovamente e Verona, per lunghi tratti, si affida quasi esclusivamente al tiro pesante. Quando però i biancoblù sembrano vicini a scappare, la Tezenis trova ancora le energie per reagire e riportare tutto in equilibrio. Il finale dei regolamentari è un concentrato di tensione e colpi di scena. McGee regala un libero alla Fortitudo, Sarto realizza due tiri liberi pesantissimi conquistati lontano dalla palla e firma il momentaneo vantaggio biancoblù. A tre secondi dalla fine, però, McGee si prende con forza un fallo decisivo: dalla lunetta fa uno su due e manda tutti all’overtime sul 68 pari.
Overtime al PalaDozza
Nel supplementare la stanchezza diventa protagonista. Le due squadre segnano pochissimo e ogni possesso pesa enormemente. La Fortitudo fatica tremendamente a costruire tiri puliti entro i 24 secondi, mentre Verona trova un canestro pesantissimo con Ambrosin, capace di firmare il primo vero squillo offensivo dell’extra time dopo oltre tre minuti. Bologna prova a restare aggrappata alla partita con il sacrificio di Anumba, che si immola conquistando il quinto fallo di McGee. I biancoblù tornano più volte in lunetta per restare a contatto, ma nel finale esplodono anche le proteste per una mancata infrazione di 8 secondi non fischiata a Verona. Nonostante tutto, la Fortitudo ha ancora l’ultimo possesso utile per sperare, ma il tempo scorre via troppo velocemente e l’ultimo tentativo non produce il miracolo.
Finisce 74-75 tra amarezza e applausi. Verona esce dal PalaDozza con un doppio colpo pesantissimo. E ora la serie si trasferisce a Verona.
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