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Bernardeschi a tutto tondo: «La libertà d’espressione deve essere uno dei punti fermi di una società»
Intervenuto all’evento di Macron nella nuova Macron Dome nell’hinterland bolognese, Bernardeschi si racconta
Mai banale, né in campo, tantomeno fuori. Uno dei tratti distintivi di Federico Bernardeschi è quello di imprimere particolarità, sia alle uscite palla al piede che a quelle extra campo. Ieri il calciatore italiano, tornato in Serie A e più precisamente al Bologna dopo tre anni di militanza in Mls, è stato ospite di un evento di Macron.
Assieme a Lorenzo De Silvestri e Carlton Myers è intervenuto dal palco loro riservato al Macron Campus, durante la nuova edizione dell’Activefashion Show, evento dedicato alla collezione ‘Macron ONE’, la linea lifestyle high-end del brand italiano, come riporta Giovanni Poggi nell’edizione odierna del Resto del Carlino.
Bernardeschi sulla linea di continuità
Questo evento speciale si è tenuto nella nuova Macron DOME di Valsamoggia, un innovativo polo sportivo del marchio italiano. Presenti anche Saputo e Fenucci in prima fila. Bernardeschi ha parlato del suo rapporto con la moda, legame che lo ha sempre contraddistinto e fatto spiccare rispetto all’andamento generale del vestiario dei suoi compagni.
«Il modo di vestirsi che uno ha è un’espressione di se stesso. Sono partito dalle gonne quindi un po’ di strada l’ho fatta. Esprimersi è libertà, che è la cosa più importante: ognuno ha il suo stile, ed è proprio questo il bello, perché non ne esiste uno definito. A me è sempre piaciuto averne uno e curarlo, stando al passo con i tempi e col mondo fashion, per il quale nutro particolare interesse.»
«Ma l’ho fatto sempre per me, perché mi voglio sentire bene con me stesso, esprimendo ciò che voglio, e quindi la mia personalità, il mio carattere e il mio stile. Come ho detto, la libertà d’espressione è e deve essere uno dei punti fermi di una società».
La personalità ed il carattere del giocatore sono venute fuori in questa annata: Bernardeschi ha raddrizzato il gruppo nei momenti complicati, è intervenuto nello spogliatoio e ha trascinato in campo. Il numero dieci ha avuto un rendimento eccezionale: il Bologna e la città se lo coccolano, tenendo bene a mente la possibilità che il futuro si possa costruire anche su di lui.
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