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Virtus Bologna: Ivanovic perde anche Vildoza ed è emergenza in cabina di regia

L’infortunio di Luca Vildoza mette in seria difficoltà lo staff tecnico bianconero in vista della sfida contro Milano

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Luca Vildoza Virtus Bologna
Luca Vildoza (©Virtus Bologna)

La Virtus Bologna si ritrova ancora una volta a fare i conti con l’emergenza, proprio nel momento più delicato della stagione. Nella gara di ieri sera contro il Partizan Belgrado, infatti, si è fermato anche Luca Vildoza, vittima di un problema muscolare al flessore della coscia sinistra che lo ha costretto ad abbandonare il campo anzitempo.

Senza playmaker

Un nuovo guaio fisico che complica ulteriormente i piani della Virtus Bologna, già alle prese con le assenze pesanti di Alessandro Pajola e Daniel Hackett. Tre playmaker di ruolo fuori causa nello stesso momento rappresentano uno scenario difficile da gestire per lo staff tecnico bianconero, che si ritrova di fatto senza interpreti naturali in cabina di regia.

Pajola Virtus Bologna Panathinaikos

Pajola (©Virtus Bologna)

L’infortunio di Vildoza arriva in un momento in cui il suo contributo risultava sempre più importante negli equilibri della squadra. L’argentino, arrivato per dare qualità, esperienza e gestione nei momenti chiave delle partite, aveva progressivamente trovato ritmo e continuità. Lo stop muscolare, però, lo costringerà inevitabilmente a uno stop che sarà valutato nei prossimi giorni dallo staff medico, con la speranza che non si tratti di un’assenza prolungata.

Emergenza in vista del big match tra Virtus Bologna e Milano

La situazione diventa particolarmente delicata anche in vista del prossimo impegno di campionato. Domenica, infatti, la Virtus sarà attesa dalla super sfida contro l’Olimpia Milano, uno dei grandi classici del basket italiano. Arrivare a questo appuntamento senza tre playmaker di ruolo significa dover ripensare completamente la gestione dei possessi e degli equilibri offensivi.

Virtus - Edwards

Edwards (©Virtus Bologna)

Lo staff tecnico sarà probabilmente costretto ad adattare alcuni esterni nel ruolo di portatore di palla principale, chiedendo uno sforzo supplementare agli altri giocatori del perimetro. In partite di questo livello, però, l’assenza di un vero play può pesare soprattutto nei momenti di maggiore pressione, quando serve lucidità per organizzare il gioco e gestire i ritmi. Vedasi i cinque minuti finali di ieri sera dove Edwards e Morgan hanno fatto il possibile ma sono inevitabilmente incappati in palle perse e possessi mal gestiti. Da capire anche come verranno utilizzati Accorsi e Baiocchi per dare fiato ai due americani.

L’emergenza in casa Virtus, dunque, è più che mai reale. Tra infortuni e rotazioni ridotte, la sfida contro Milano si trasforma in una prova di carattere per una squadra chiamata a stringere i denti e trovare soluzioni alternative. In attesa di recuperare i propri playmaker, i bianconeri dovranno affidarsi alla profondità del gruppo e alla capacità di adattamento per superare uno dei momenti più complicati della stagione. Proprio contro Milano si presentò qualche mese fa una situazione analoga con l’assenza di tutti e tre i centri di ruolo.

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