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Virtus Bologna

I più presenti 7) Claudio Coldebella

Claudio Coldebella è settimo nella classifica dei più presenti a referto in gare ufficiali nella storia della Virtus con 420 presenze

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7 Claudio Coldebella
In Virtus sempre in coppia con Roberto Brunamonti anche nelle gare di Vecchie Glorie (Foto Virtuspedia)

Claudio Coldebella cresce cestisticamente a Mestre, passa a Desio e arriva Bologna nell’estate 1989. In una Virtus che ha appena rinunciato a Bonamico e Villalta, ma presenta ancora mostri sacri del basket: Brunamonti, Binelli, Gallinari, Sylvester, Richardson, Johnson. L’altro nuovo arrivato è Lauro Bon. Le buone cose fatte a Desio, gli permettono d’inserirsi subito bene nel tessuto della squadra, che vive una stagione felice, con la conquista della Coppa Italia e della Coppa delle Coppe.

La consacrazione di Claudio Coldebella in Coppa delle Coppe

Proprio sul trionfo europeo, il primo delle V nere, Claudio mette una firma importante. Quando s’infortuna Brunamonti, a inizio secondo tempo, Claudio Coldebella regge in maniera impeccabile le redini della squadra, fa registrare alla fine anche sedici punti a referto, e la Virtus può così battere il Real Madrid e alzare la Coppa. In campionato le cose vanno meno bene, la Virtus si ferma alla bella dei quarti di finale, ma paga la lunga assenza di Brunamonti. Per Claudio 325 punti in 35 gare di campionato, 72 in 10 partite di Coppa delle Coppe e 56 in altrettante di Coppa Italia, sempre come sesto realizzatore della squadra.

La crescita costante

Le sue cifre crescono, nelle due stagioni successive in campionato diventa il quarto marcatore e, nella seconda, il 1991/92, è addirittura il numero uno in Eurolega, con 246 punti in 19 gare, in una competizione che vede la Virtus arrivare a un passo dalla Final Four. Nell’estate del 1991 era stato anche in America e aveva vinto il campionato World Basketball League con i Dayton Wings. Con l’arrivo di Danilovic, arrivano anche i tre scudetti in tre annate consecutive, nella seconda delle quali, a testimonianza di una crescita continua, Claudio diventa il playmaker titolare, con Brunamonti dietro di lui, preziosissimo quando prende il suo posto. Il 1995/96 è il suo ultimo anno, all’inizio del quale arriva la Supercoppa. Da ricordare anche le due finali raggiunte nel Torneo Open, disputate contro i professionisti dell’Nba, i Phoenix Suns e gli Houston Rockets.

L’addio alla Virtus di Claudio Coldebella

La legge Bosman rivoluziona tutti i progetti. Era arrivato per essere l’erede di Brunamonti e quando Roberto smette, Claudio Coldebella parte per Atene, destinazione AEK. La Grecia è la sua scelta anche per questioni di cuore. Non firma per il Panionios per non trovarsi di fronte l’amata Virtus. Uno strano destino, però, nel 1998 gli fa trovare le V nere proprio nella finale di Eurolega, che insieme non erano riusciti a raggiungere. Atene è regina d’Europa cestisticamente in quegli anni: nel 1996 la coppa andò al Panathinaikos, l’anno dopo all’Olympiakos, ma il tris non arriva, a Barcellona vince la Virtus. Coldebella va al Paok e vince la Coppa di Grecia, poi a Milano, dove, terminata l’attività agonistica, farà il vice di Djordjevic in panchina.

Punti e presenze

Poi le esperienze da dirigente, a Caserta, Treviso, Varese, poi, a Kazan, dove elimina la Virtus in semifinale di Eurocup, guadagnando l’accesso all’Eurolega. Il ritorno in Italia, a Varese, poi Tel Aviv. Per Claudio Coldebella 4040 punti segnati in 420 gare ufficiali con la Virtus, nono assoluto per realizzazioni e sesto per presenze. Nel suo periodo in bianconero vanta 668 punti in 92 presenze in azzurro, che diventano in totale, rispettivamente 751 e 111.

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