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Virtus Bologna

L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Cinquantesima puntata.

La sentenza Bosman porta una rivoluzione nella squadra. Il nuovo sponsor Kinder. La Virtus vince la sua quinta Coppa Italia.

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Virtus Pallacanestro Cinquantesima puntata. La nuova Virtus comunitaria nella partita d'addio di Brunamonti.
La nuova Virtus comunitaria nella partita d'addio di Brunamonti. (Foto Virtuspedia)

Stagione 1996/97. La sentenza Bosman del 15 dicembre 1995 ha conseguenze anche nel basket e nella Virtus: giocatori comunitari liberi di circolare nei paesi dell’Unione. C’è l’addio al basket di Brunamonti (dopo 14 stagioni, ricche di successi secondo sia per punti segnati che per presenze nella storia bianconera, passa al ruolo dirigenziale, ma nella stagione vedremo sorprese).

La partita d’addio di Brunamonti e la partenza di Coldebella

Partita d’addio il 14 settembre al PalaDozza, intitolato da due giorni all’indimenticato Sindaco di Bologna. Coldebella, dopo sette stagioni in bianconero, per amore dell’attrice greca Christina Pappa, va all’Aek e Moretti anche lui in Grecia. Arrivano alla Virtus Savic da affiancare al confermato Komazec, i comunitari Patavoukas e Galilea, playmaker provenienti rispettivamente da Panathinaikos e Barcellona, finaliste di Eurolega nella stagione precedente, e Prelevic, dal Paok Salonicco, un giocatore che alza il suo rendimento nelle gare decisive. Dopo essere partito dalla Fortitudo e avere trascorso una vita a Pesaro, ecco Walter Magnifico, che con Carera e Binelli, va a comporre un trio di giganti che hanno fatto la storia del basket italiano.

Lo sponsor Kinder sulle canotte Virtus

Inizia un sodalizio con lo sponsor Kinder che durerà sei anni (regista dell’operazione Roberto Dorigo, a.d. della Ferrero che già vantava nel curriculum 5 anni di sponsor Knorr). Galilea si rompe subito. In Eurolega la Virtus supera i gironi e arriva agli ottavi dove incontra Milano e perde alla decisiva gara tre 78-76. Dopo la gara uno era stato esonerato Bucci al suo posto Brunamonti (ufficialmente Frattin perché Roberto non ha il patentino). Dopo due settimane come allenatore Brunamonti vince la Coppa Italia a Casalecchio: semifinale con un decisivo Ravaglia contro Verona e finale contro Cantù, MVP Prelevic. Nessun miracolo in campionato, la Virtus è terza (34 punti come la F ma la V ha perso entrambi i derby). Nei quarti 3-2 contro Roma (gara tre la decide Patavoukas allo scadere), poi 0-3 contro la F. Terzo posto che vale l’Eurolega.

 

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