Virtus Bologna
L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Cinquantottesima puntata.
Sabatini evita il fallimento della Virtus, compra la squadra di Castel Maggiore e riesce a giocare campionato e ULEB Cup.
Sabatini riesce a transare quasi tutti i contratti (qualcuno tutto pretende) e salva la società Virtus, che quindi non è mai fallita e mai ha cambiato nome (come invece è successo al Bologna Footbal Club, ora Bologna Football Club 1909 e alla Fortitudo ora Fortitudo 103 che era il numero di affiliazione prima che anch’essa lo perdesse). Nei primi giorni di settembre Sabatini compra la società di Castel Maggiore che faceva la Legadue.
La Virtus esclusa dall’Eurolega
L’estate del 2003 non portò via solo l’affiliazione, il diritto a partecipare al massimo campionato, un parco giocatori di livello, ma anche l’opportunità di giocare l’Eurolega, che la Virtus si era guadagnata negli anni precedenti. Nel caotico agosto di 15 anni fa le V nere erano già state inserite nel gruppo B, con, tra le altre, C.S.K.A. Mosca, Panathinaikos Atene e Maccabi Tel Aviv, con tanto di calendario. Quel posto fu poi preso dalla Mens Sana Siena. Sabatini riuscì a ottenere un posto nell’ULEB Cup, che se non aveva il fascino della competizione maggiore, diede comunque alla squadra, seppure in A2, un palcoscenico europeo.
Scariolo lascia
Se ne va Scariolo, che Madrigali aveva scelto per la panchina, ma dopo tre mesi d’impegno, senza mai potere allenare, non se la sente di affrontare quest’avventura. Il 13 settembre, nella semifinale del Memorial Scopa, la Futurvirtus fa il suo esordio. Sabatini ha creato questa società per potere utilizzare il nome come sponsor, almeno in amichevole. In campionato la denominazione sarà Castelmaggiore con sponsor Carisbo. La squadra che poco più di un anno prima era in finale di Eurolega, che due anni prima aveva fatto il Grande Slam, scende in campo con Ceresi, Venturoli, Noferini, Brkic, Luca Vitali, Cummings, Masieri, Pampani, Barlera, Harrelson, Di Marcantonio e Raphael Giovannoni.
Il nuovo allenatore è Ticchi
L’allenatore è Ticchi, ma non resisterà molto, sostituito da Bucci, che inizia la terza avventura sulla panchina bianconera. La squadra viene presto cambiata. Arrivano Niccolai, Brunson, Li Vecchi, Martin, Mc Cormack, Pelussi, Podestà, Charles Smith, Anthony Williams, Zanus Fortes. Quattro saranno i capitani della Virtus, lo sfortunato Paolo Barlera (che dal 2000 lotta contro la malattia che lo porterà via nel 2009), Masieri, Brkic e Niccolai.
V nere in ULEB Cup
La Virtus ingrana, arriva quinta nella fase regolare e vince anche tre gare su 10 in ULEB Cup, affrontata come Virtus Bologna, sponsor WWF. In questa competizione il 6 gennaio la Virtus perde 86-71 dal Pepinster ma Smith ne infila 37. Nei playoff 3-0 contro Ferrara e Pavia, ma contro Jesi perde di sei gara uno di un solo punto gara due, ma crolla in casa, 53-78. Svanisce il sogno di tornare subito su. Ma se ne realizza un altro.
Torna ufficialmente la denominazione Virtus
A luglio il Consiglio di presidenza della Fip, ha accettato la domanda di fusione fra la Virtus e il Progresso Basket Castelmaggiore. La nuova società disputerà quindi il prossimo campionato con la denominazione Virtus Pallacanestro Bologna.
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