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Virtus Bologna

L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Sessantaduesima puntata.

In panchina Pillastrini e in campo il nuovo poker americano Conroy, Holland, Anderson, Spencer deludono. A salvare la Virtus arriva coach Pasquali.

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Virtus Pallacanestro Sessantaduesima puntata. Giovannoni in entrata contro Siena, uno scontro che l'anno prima valeva lo scudetto.
Giovannoni in entrata contro Siena, uno scontro che l'anno prima valeva lo scudetto. (Foto Virtuspedia)

Stagione 2007/08. La Virtus conferma Giovannoni e Blizzard, ma quest’ultimo si deve operare e rientrerà mesi dopo l’inizio della stagione. La Virtus lascia libero Vukcevic, nonostante l’ottima stagione, e Dusan segue Zare a Milano (sostituito da Pillastrini). Ilievski prende la via di Siena. Arrivano l’esperto ex-nazionale Roberto Chiagic, il giovane Lestini e Garri, scambiato con Drejer. Arrivano  Dewarick Spencer, che ha fatto faville in Francia, il già conosciuto in Italia Delonte Holland, Will Conroy proveniente dalla NDBL e Alan Anderson, proveniente dalla stessa lega ma con una breve ma significativa esperienza in NBA e mentre l’infortunio di Blizzard si rivela più grave di quanto ipotizzato, il giocatore si deve sottoporre ad un intervento chirurgico che lo vedrà rientrare solo diversi mesi dopo l’inizio del campionato.

Pozzecco alla Virtus? No!

Sembra arrivare Pozzecco ma il play ex-nazionale ed ex-Fortitudo ci ripensa e rifiuta la Virtus. Di Bella e Michelori verranno poi dichiarati fuori squadra, evidentemente per non aver accettato gli importi proposti. Sabatini lancia il motto “Lasciateci perdere”. Pretenderebbe addirittura di metterlo ufficialmente nel nome della squadra, cosa che la Lega Basket rifiuta. Nuovo sponsor La Fortezza. La squadra vince 4 delle prime 5 partite. Un’uscita in discoteca degli americani due giorni prima della trasferta di Cantù alla quarta giornata fa infuriare Sabatini, che li sospende, la sospensione rientra la partita viene vinta, ma qualcosa s’incrina.

Il ritorno di Best

A metà novembre arriva McGrath, a fine mese parte Conroy verso Milano. Il 19 dicembre dal Prokom torna Travis Best, a gennaio Holland torna a Varese. A metà febbraio arriva Bulleri, alla fine del mese la società relega Spencer in tribuna. Stagione travagliata, sfugge anche un derby quasi vinto. Pillastrini regge fino a gennaio, poi arriva Pasquali. Il nuovo coach della Virtus vince subito contro Cantù e poi a Treviso, dando ossigeno a una classifica che era diventata preoccupante. Poi le cose tornano a peggiorare, ma arriva una provvidenziale vittoria a Teramo alla terzultima, e alla fine la squadra è quindicesima, pari a Udine, con due sole squadre dietro.

Sfugge ancora in finale la Coppa Italia

Molto peggio dell’ottavo posto dell’andata che aveva garantito la Final Eight di Coppa Italia, dove le V nere avevano battuto Roma e Pesaro, per poi perdere la finale con Avellino. Tristissimo invece il percorso in Eurolega: nel girone solo due vittorie in 14 gare. A parziale consolazione la Virtus vince lo scudetto under 17.

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