Virtus Bologna
L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Sessantatreesima puntata.
Dopo poche gare salta Pasquali, Boniciolli in panchina affiancato da Zorzi. Sfugge ancora la Coppa Italia, ma la Virtus vince l’Eurochallenge.
Stagione 2008/09. I primi colpi della Virtus, oltre alla conferma di Blizzard e Giovannoni, sono il cavallo di ritorno Vukcevic, il miglior centro del campionato dell’anno precedente Ford e il maturo Righetti. Vengono firmati Arnold e Bynum, che è fresco protagonista col Maccabi della finale di Eurolega, ma durante la Summer League di Las Vegas inanella buone prestazioni e strappa un contratto con Detroit.
Boykins alla Virtus
Viene ingaggiata la guardia statunitense Langford, e come play un grande nome: Earl Boykins, microscopica guardia che in NBA ha spesso viaggiato in doppia cifra e che, dai giornali, viene definito l’acquisto più costoso mai effettuato da una squadra italiana. C’è la conferma di Chiacig, come pivot di rincalzo. Un altro acquisto importante e futuribile è il finlandese Petteri Koponen, fresca scelta NBA. In panchina ancora Pasquali, al quale viene affiancato Phil Melillo. Comincia il campionato e subito 3 vittorie.
Esonerato Pasquali
Ad esse fanno seguito una batosta a Pesaro e la sconfitta interna con Avellino: è la partita che segna la sorte di Pasquali, sostituito dalla coppia formata da Matteo Boniciolli e Tonino Zorzi. Nonostante la nuova gestione tecnica inizi subito con 3 vittorie non c’è pace. Blizzard chiede di essere ceduto causa il minutaggio inferiore alle sue aspettative. Tra campionato e coppa giunge un filotto di otto vittorie consecutive (anche la sonante vittoria nel derby: 93-67), seguite però da due brutte sconfitte contro Caserta e in casa contro Teramo. La vittoria casalinga contro Ferrara il giorno di Natale, porta alla luce il caso-Boykins.
La vicenda Boykins-Virtus
L’ex-NBA palesemente sciopera e, nonostante le dure parole nei suoi confronti, il giorno seguente prende un volo per gli Stati Uniti senza autorizzazione della società; rientra quattro giorni dopo, senza perdere nessuna gara. La Virtus gli concederà una nuova partenza ma gli comminerà una salata multa. Il caso-Boykins finalmente rientra. Boniciolli vuole cambiare qualcosa nel roster e giunge Terry. A farne le spese è Arnold. A fine febbraio si disputa la Final Eight di Coppa Italia dove i virtussini giungono in finale contro la Montepaschi.
Ancora una Coppa Italia persa per un soffio ma Vukcevic firma il derby
Pur in svantaggio per tutta la gara, i bianconeri a un minuto e mezzo dalla fine, effettuano il meritato sorpasso. Ma il finale è amaro, Siena uscirà vincente, anche se subissata di fischi e polemiche per i fischi arbitrali che l’hanno favorita nei minuti conclusivi. In campionato arriva il derby contro una Fortitudo nelle parti basse della classifica. Partita bene e poi in vantaggio per larghi tratti, la Virtus si fa rimontare nel finale. Ma quando le V nere vanno sotto di due punti, a pochi secondi dalla fine, Vukcevic mette una bomba risolutiva che passerà alla storia.
Scompare la Fortitudo, il derby sarà assente per tanti anni
Per la Fortitudo è il preludio alla retrocessione e all’inizio di una parabola che la porterà presto al fallimento e alla cancellazione dell’affiliazione. A un certo punto ci saranno tante Fortitudo, ma il tutto mestamente lontano dalla massima serie, con il derby che mancherà per tanti anni. La capolista Siena torna a Bologna e di nuovo si assiste ad un match tirato, con la differenza che stavolta la Virtus rimane in vantaggio per 39′ e porterebbe la partita a casa se non succedesse che, sul tiro alla scadere di Boykins con fallo subito, l’arbitro non si rimangiasse il fischio chiaramente da tutti udito prima della sirena. Nei supplementari Siena vince. Le polemiche sui favori arbitrali di cui beneficia il Montepaschi impazzano, Sabatini negli spogliatoi minaccia gli arbitri e si prende una squalifica di due giornate (poi ridotta a una).
Si riapre la bacheca con la vittoria in Eurochallenge
Per fortuna c’è l’Eurochallenge e la Final Four si gioca a Casalecchio. Nella prima partita la Virtus, grazie a un Ford stellare, riesce a disfarsi agevolmente dei ciprioti del Limassol e in finale si trova di fronte i francesi dello Cholet. V In vantaggio per tutta la gara e quando una bomba di Boykins sigla il +14 a pochi minuti dal termine, sembra fatta, ma il talento transalpino De Colo propizia un parziale di 10-0. Si gioca punto a punto fino all’azione finale di De Colo che, duramente marcato da Giovannoni, sbaglia la bomba del possibile sorpasso sulla sirena. Finisce 77-75 per i bianconeri sponsorizzati BolognaFiere. Si riapre la bacheca della Virtus ma anche del basket italiano, a digiuno di successi europei da 8 anni. Langford MVP della manifestazione.
Virtus solo quinta nella stagione regolare
La fase finale di stagione vede la Virtus scendere in classifica dal secondo posto. Il colpo di grazia all’ultima giornata, in casa contro la Benetton. Dominata la gara fin dal primo minuto, alla fine il pubblico pare più interessato alle vicende della partita di Teramo dove la Fortitudo si gioca le residue e vane speranze di rimanere nella massima serie, intanto Treviso pare destarsi dal suo torpore. Nell’ultimo quarto recupera uno svantaggio che era stato a lungo in doppia cifra e pareggia su uno sciagurato fallo di Boykins che frutta tre tiri liberi, messi a segno dall’ex Bulleri. Nel supplementare l’opera si completa, la Benetton vince e si piazza quarta al termine della regular season.
Benetton fatale alle V nere
La Virtus è solo quinta, costringendosi ad affrontare il quarto di finale contro la stessa Benetton senza il vantaggio del campo. La serie contro i trevigiani ribadisce sempre lo stesso tipo di gara, con la squadra di casa sempre vincente. Le licenze triennali e annuali per l’Eurolega non vengono raggiunte ma soprattutto monta l’ira di Sabatini che, causa i pochi abbonamenti per i playoff minaccia pesanti ritorsioni contro il pubblico più munifico d’Italia.
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