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Virtus Bologna

L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Settantaquattresima puntata.

Interruzione per il covid quando la Virtus stava dominando il campionato ed era approdata ai quarti di Eurocup. Si completano solo Coppa Intercontinentale, V nere sconfitte in finale, e Coppa Italia, bianconeri subito fuori. Nasce la Virtus femminile.

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Virtus Pallacanestro Settantaquattresima puntata. Teodosic e Markovic 10 assist a testa nel derby di Natale.
Teodosic e Markovic 10 assist a testa nel derby di Natale. (Foto Virtuspedia)

Stagione 2019/20. Rivoluzione Virtus: rimangono Cournooh, Pajola, Baldi Rossi. Arrivano i serbi Teodosic e Markovic, gli Usa Hunter, Weems, Gaines, Gamble, il nazionale Ricci e il serbo di formazione italiano Nikolic, già in passato nelle giovanili bianconere. A inizio ottobre anche l’argentino Delia, a gennaio l’americano Marble.

La Virtus domina il derby di Natale

In campionato la Virtus vince le prime dieci gare, poi perde a Cremona e, dopo aver battuto Brindisi, anche a Sassari. Le V nere si rifanno immediatamente vincendo nel giorno di Natale il derby 94-62 (32 di Weems e 12 schiacciate di squadra, record societario, anche se la Lega ne ha contate solo 11) e battendo Milano 83-70 4 giorni dopo. Da un mese e mezzo la Virtus sta giocando le gare interne alla nuova Virtus Segafredo Arena in Fiera, padiglione 30, diventerà poi in seguito semplicemente Segafredo Arena. Le V nere il primo febbraio battono Pesaro 106-89, con 30 assist di squadra, mai raggiunti prima in una gara di campionato.

La Virtus domina in campionato ma arriva il covid

La gara successiva contro Varese è rinviata per l’impegno della Virtus in Coppa Intercontinentale. Dopo c’è la sosta per la Coppa Italia e le nazionali, con il turno successivo programmato il primo marzo, ma a quel punto l’attività nazionale, dopo qualche rinvio, è sospesa. Le V nere hanno 18 vittorie, 36 punti, 4 più di Sassari che però ha giocato una gara in più. In Eurocup la Virtus ha vinto il primo girone con 8 vittorie in 10 gare. Nel girone successivo le V nere sono arrivate seconde dietro al Partizan, raggiungendo la qualificazione guadagnata nell’ultima gara contro il Darussafaka Tekfen Istanbul a Belgrado. Partita disputata a porte chiuse e in campo neutro per il divieto del governo turco all’entrata degli italiani in Turchia a causa dell’epidemia coronavirus. Poi anche l’Eurocup è stata sospesa.

Per la prima volta V nere nella Coppa Intercontinentale

Gli unici titoli assegnati nelle competizioni disputate dalla Virtus sono stati Coppa Intercontinentale e Coppa Italia, nel mese di febbraio, dopo la gara contro Pesaro e prima di quella di Belgrado. La Coppa Intercontinentale è una manifestazione che un tempo aveva un certo fascino, vedendo impegnate le squadre più forti dei vari continenti. Ora, però, è molto svilita, Djordjevic ne farebbe anche a meno, ma la società ci tiene. Si tratta della prima partecipazione della Virtus e ovviamente manca in bacheca. Il titolo non arriverà perché a Tenerife nella Final Four la Segafredo batte nettamente San Lorenzo de Almagro 75-57, ma perde la finale contro i padroni di casa 80 a 72. Nella Coppa nazionale V nere subito fuori contro Venezia, decide Daye allo scadere, 82-81.

Nasce la Virtus femminile

Questa stagione è stata però anche quella della nascita della Virtus Femminile. Molte giocatrici sono ereditate dal Progresso targato Matteiplast che aveva vinto la serie di A2 ma, come due anni prima aveva rinunciato all’iscrizione al massimo campionato. L’entusiasmo di Zanetti porta alla creazione della Virtus femminile che ottiene la wild card per partecipare alla serie A1.

Nel solco della tradizione

La pallacanestro femminile ha una lunga tradizione a Bologna. Nel 1934 era nata la Fontana fondata da Achille Baratti, dirigente SEF e autore insieme a Lemmi Gigli del libro il Mito della V Nera che celebra i 100 anni della casa madre. Baratti è anche colui che volle il Sacrario del Cestista nella chiesetta della Madonna del Ponte a Porretta. La Fontana, dopo la morte di Baratti confluì proprio nel Progresso a cui approdò Civolani dopo aver lasciato la Libertas che era nata nel 1957 per opera del presidente Bonetti, poi sostituito per oltre 40 anni da Civolani.

Prima stagione difficile, ma interrotta dal covid

Prima stagione tribolata quella della Virtus femminile. L’allenatore Giroldi viene sostituito da Liberalotto, ma la squadra arranca nelle ultime posizioni e l’interruzione del campionato non è accolta bene dalle giocatrici che avrebbero preferito salvarsi sul campo. Oltre alla struttura del Progresso, il capitano Elisabetta Tassinari, Tava, Cordisco, Rosier, D’Alie, vengono inserite la spagnola Salvadores, la serba Micovic, le americane Kaylon Williams e, da dicembre Harrison, e per quanto riguarda le italiane il prestito dell’italiana Giovanna Martines e l’arrivo di Cabrini.

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