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Virtus Bologna

L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Trentottesima puntata.

Virtus rinnovata e ringiovanita nel 1981/82. Per la prima volta da quando ci sono i playoff la Virtus non arriva in finale, solo sfiorata. Semifinale anche in Coppa delle Coppe.

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Virtus Pallacanestro Trentottesima puntata. La Virtus 1981/82. In piedi: Bonamico, Generali, Govoni, Rolle, Villalta, Nikolic. Sotto: Cantamessi, Fredrick, Ferro, Fantin, Pedretti.
La Virtus 1981/82. In piedi: Bonamico, Generali, Govoni, Rolle, Villalta, Nikolic. Sotto: Cantamessi, Fredrick, Ferro, Fantin, Pedretti. (Foto Virtuspedia)

Si cambia molto in vista della stagione 1981/82. Non in panchina dove diventa allenatore a tutti gli effetti Nikolic, ma in campo: due americani provenienti dall’università, il pivot Rolle e il play guardia, più tiratore che playmaker, Zam Fredrick. Arrivano alla Virtus anche Fantin da Pordenone e  Ferro acquistato l’anno prima dalla Fortitudo, ma lasciato ancora una stagione alla F.

Caglieris lascia la Virtus

Oltre agli stranieri, parte dopo sei stagioni splendide Caglieris. Un campionato a fasi alterne chiuso al quinto posto. Gli ottavi dei playoff vengono liquidati in due partite contro Livorno. Nei quarti contro Cantù, sconfitta di tre punti in Brianza, successo di cinque a Bologna.  e nella bella la Virtus ha l’occasione di vincere sia nei 40 minuti regolamentari, sia nel primo supplementare. Nel secondo supplementare con Cantù avanti di 4 e con Bariviera in lunetta sembra tutto perso. Il giocatore di Cantù ha a disposizione un 2+1, vigeva infatti la regola che se si sbagliava uno dei primi due liberi si aveva diritto a un terzo, ma commette 3 errori (entrerà nella storia bianconera due anni dopo con un doppio errore ancor più decisivo). Fredrick, 38 punti in 50′, si erge a protagonista decisivo, confezionando un 6-0 che porta i bianconeri in semifinale.

Che beffa contro Pesaro

Contro Pesaro sconfitta 115-105 nelle Marche e vittoria di 4 punti a Bologna. Nella bella sembra prevalere la Scavolini ma la Virtus rimonta e sul meno due a dieci secondi dalla sirena Fredrick segna, subisce fallo e realizza l’aggiuntivo portando i suoi avanti per la prima volta. Fredrick, 988 punti segnati in campionato sembra diventare anche l’eroe dei miracoli finali, ma Zampolini sulla sirena condanna la Virtus all’eliminazione e ad essere esclusa per la prima volta dalla finale da quando ci sono i playoff.

Ci si ferma in semifinale anche in Coppa delle Coppe

In Coppa delle Coppe la Virtus si qualifica nel girone giungendo a pari merito con il Cibona (che è primo per differenza canestri nel confronto diretto) e accede alla semifinale. Viene eliminata dal Real Madrid nonostante un superlativo Bonamico autore di 43 punti a Madrid (record virtussino in Coppa Coppe). I bianconeri cedono solo nei minuti finali. La Juniores con Ragazzi, Lanza, Daniele, Binelli, Righi e Masetti, allenata da Stefano Michelini vince lo scudetto juniores.

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