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Amarcord – Il Sindaco della fascia Rossoblù: Carlo Nervo

Carlo Nervo è stato per generazioni il Numero 7 per antonomasia, il Sindaco della fascia destra del e di Bologna. Un giocatore cresciuto in rossoblù, dalla Serie C fino alle notti d’Europa

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Amarcord - Carlo Nervo

Per alcune generazioni di tifosi, compresa quella di chi scrive, il numero 7 del Bologna è e sarà per sempre Carlo Nervo. Con buona pace per Orsolini e altri giocatori assolutamente importanti per il Bologna, Carlo Nervo per chi lo ha vissuto è qualcosa in più.

Per queste generazioni, difficilmente ci sarà una bandiera più splendente e un capitano più apprezzato di Nervo, escluso chiaramente Giacomo Bulgarelli. Questo perché, negli anni ’90, non solo Nervo è stato un cardine di un Bologna bellissimo e divertente, ma anche perché Carlo Nervo è cresciuto con quel Bologna, partendo dal basso e arrivando a un passo dalla gloria. Diventando in definitiva un mito.

Nervo è una di quelle persone che meritano un proprio amarcord, perché è una storia rossoblù da ricordare e tramandare. Dentro ha tutto: passione, grinta, amore e risultati. È mancato solo un trofeo importante, ma possiamo sorvolare.

L’inizio della carriera di Carlo Nervo

Originario di Solagna (nato il 29 ottobre 1971) dove inizia a giocare a calcio, cresce poi calcisticamente nel Bassano Virtus, squadra di Bassano del Grappa, dove le buone prestazioni convincono tutti a farlo esordire in prima squadra, in Interregionale, non ancora maggiorenne.

Le potenzialità ci sono e nel 1989/90, a diciott’anni, viene dato in prestito al Monza, allora in Serie B. Ma Carlo non è ancora pronto a quella categoria e il Monza non naviga in acque serene e alla fine i brianzoli retrocedono con Nervo che si è ritagliato troppo poco spazio per poter davvero dimostrare qualcosa.

Torna a Bassano e poi alza l’asticella con alcune esperienze in C2, con Cittadella e Mantova. Ed è proprio qui che arriva la sliding doors decisiva. Il Mantova ha dei problemi economici importanti e l’allora Presidente Gazzoni, lo acquista all’asta fallimentare dei biancorossi. È l’inizio di un’avventura straordinaria e forse imprevedibile.

Carlo Nervo - Mantova

Carlo Nervo con la maglia del Mantova

Carlo Nervo e l’arrivo a Bologna

Siamo nell’estate del 1994, i rossoblù sono in Serie C e dopo non essere riusciti a risalire l’anno prima la società vuole a tutti i costi risalire la china per tornare dove le spetta. Un mix di giovani interessanti ed esperienza viene sottoposta alle cure di Renzo Ulivieri. E la squadra diventa una macchina perfetta.

Domina il campionato di Serie C con vincendo 24 gare su 34, pareggiandone 9 e perdendo solo 1 volta a Prato, con un autogol.

Carlo Nervo è una delle sorprese della stagione. Segna e fa segnare fin da subito, assieme a Cristiano Doni (che abbiamo definito come un Talismano Rossoblù), è uno dei due ragazzi terribili rossoblù.

La stagione successiva, il Bologna si conferma. Cambiano alcuni giocatori ma l’idea è la medesima e il Bologna vince dominando anche la Serie B 1995/96. Sedici gare vinte su 38, con 17 pareggi e 5 sconfitte. Carlo Nervo migliora con la squadra. Aveva fatto molto bene in Serie C, e si confermò in Serie B, senza apparentemente sentire il salto di categoria.

La Serie A riconquistata e il sogno Europeo

La Serie A è altra cosa, si diceva e si dice tutt’oggi per le neopromosse. Ma quel Bologna nella Serie A 1996/97 arriva settimo e in Coppa Italia arriva in Semifinale. E Carlo Nervo è uno dei motori di quella squadra che fa innamorare, divertire e sognare Bologna.

Confermarsi di solito è difficile, ma non per quel Bologna, che nel 1997/98 arriva ottavo in classifica, vince la Coppa Intertoto 1998, si qualifica per la Coppa UEFA 1998/99 in cui la stagione successiva arriverà fino alla semifinale. E, in quella stagione, arriverà in semifinale anche di Coppa Italia.

In poche parole: il Bologna migliore dall’ultimo Scudetto fino a quello di Motta e Italiano.

Inutile fare la cronistoria di ogni campionato perché sarebbe una lista molto lunga. Fermiamoci qui. Fermiamoci qui ricordando però anche alcuni atleti con cui ha giocato Nervo in rossoblù: Baggio, Signori, Antonioli, Pagliuca, Torrisi, Paramatti, Andersson, Cruz, Kolyvanov, Marocchi, Fontolan, De Marchi… sono solo alcuni dei grandi ex calciatori che lo hanno avuto come compagno di squadra.

Carlo Nervo - Bologna

Carlo Nervo con la maglia del Bologna

Carlo Nervo, bandiera del Bologna per sempre

E nonostante questo, al netto di simpatie personali o di confronti improbabili con altri ruoli e altre tipologie di calciatori magari anche più dotati, Nervo è uno dei principali artefici di quelle stagioni e uno dei più amati dai tifosi che hanno vissuto quegli anni.

Perché? Beh, perché al di là di tutto Carlo Nervo resta in rossoblù dal 1994 fino al 2005, per 11 stagioni consecutive, passando dalla Serie C alla semifinale di Coppa Uefa e alla maglia della Nazionale, dove sarà tardivamente convocato solo nel 2002 trovando pochissimo spazio. Era però un’Italia infarcita di campioni di massimo livello quella, in cui a volte non trovavano spazio fenomeni veri e propri.

Diventa una bandiera eterna perché ad oggi Carlo Nervo è il terzo calciatore di sempre con più partite disputare con la maglia rossoblù (417), dietro solo a Giacomo Bulgarelli e Tazio Roversi. Diventa una bandiera perché a Bologna, Carlo Nervo sboccia completamente come calciatore e come uomo, amato, coccolato e protetto dai portici della città felsinea.

Nel 2005/06 si sposta a Catanzaro. Una breve parentesi non troppo fortunata e poi il ritorno a Bologna, dove chiude la carriera dato che dopo la stagione 2006/07 decide di ritirarsi. Rimane e rimarrà per sempre anche tifosissimo rossoblù.

Il secondo addio al calcio

In effetti, non sarà davvero il momento del suo addio al calcio. Nel corso del 2008 la passione e l’amore per lo sport praticato per una vita, lo porta a tornare in campo con la maglia del Virgilio, in seconda categoria mantovana.

La stagione dopo passa al Rolo, in Promozione, e a metà stagione annuncia il ritiro dal calcio. Questa volta definitivamente, anche perché nel frattempo, ha iniziato una nuova carriera abbastanza impegnativa.

Il post-calcio: imprenditore e Sindaco

La fine del suo percorso da calciatore lo porta a diventare imprenditore nel settore del mobile ma soprattutto lo porta all’avventura in politica. Dal 2009 al 2014 è stato Sindaco del proprio paese natale, Solagna, in cui apparentemente è riuscito a fare la differenza come quando era in campo. Al termine del mandato ha però deciso di non candidarsi nuovamente, dando spazio a un gruppo di ragazzi formatisi assieme a lui.

E proprio al termine del suo mandato, nel 2014, è uscito il libro “Da Sindaco della fascia alla fascia di Sindaco”, con un titolo che è tutto un programma. Scritto da Andrea Pelacani, tifosissimo rossoblù che ha collaborato in passato anche con noi di 1000 Cuori Rossoblù, è senza dubbio il modo migliore per approfondire la storia di Carlo Nervo.

Carlo Nervo Sindaco (Carlo Nervo.it)

Carlo Nervo Sindaco (Carlo Nervo.it)

Una storia che si ripete, il bello del calcio e l’amore per il Bologna

La storia si ripete, ha corsi e ricorsi come diceva Giambattista Vico. Ed è bello poter constatare come anche nel calcio, anche nel Bologna, avvenga qualcosa di simile.

La maglia rossoblù numero 7 che per me sarà sempre di Carlo Nervo oggi è un po’ anche di Riccardo Orsolini, unico che possa probabilmente entrare all’interno di una lista ristretta di calciatori che saranno ricordati per intere generazioni dai tifosi rossoblù.

Allo stesso modo di come la numero 8, che è e sarà sempre di Bulgarelli, per me è impossibile non affiancarla anche a Klas Ingesson, altro compagno di Carlo Nervo in quel magnifico Bologna.

E ancora, ogni volta che si parli di Lorenzo De Silvestri come Sindaco del Bologna di Vincenzo Italiano, più per “colpa” del titolo del libro di Pelacani che per vero soprannome, per me è impossibile non pensare a Carlo Nervo.

Il passato si lega al presente, passando da giocatore a giocatore, da emozione a emozione, ma sempre con il cuore che batte per quei colori, quel rossoblù per cui Carlo Nervo ha dato tutto per quasi tutta la sua vita calcistica.

Nel 2024 è stato intervistato sul Radiabo (la web radio del nostro gruppo edioriale) e se volete, potete rileggervi le sue parole che sono state riprese in una prima ed una seconda parte, qui su 1000 Cuori Rossoblù.

Carlo Nervo negli studi di Radiabo

Carlo Nervo negli studi di Radiabo nel 2024

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