Bologna FC
Bologna-Ascoli (1-3), quali indicazioni lascia a Raffaele Palladino?
Il test contro l’Ascoli non porta buone indicazioni per il Bologna, che sembra ancora lontano dai propri standard. Ora Palladino dovrà trovare le sue risposte.
Un’amichevole non può diventare una sentenza, ma può comunque dare dei segnali che non devono essere ignorati. È il caso del test disputato domenica mattina dal Bologna contro l’Ascoli, terminato con una sconfitta per 1-3. Più del risultato, però, a far riflettere è stata la prestazione dei rossoblù di Palladino.
Un’amichevole che fa riflettere
Un copione che ricorda, almeno per certi aspetti, quanto accaduto ad agosto con il Pisa, quando il Bologna di Domenico Tedesco perse 1-4 in un altro allenamento congiunto. Anche in quel caso si trattava di un’amichevole, ma quella prova contribuì ad alimentare dubbi, poi sfociati nell’addio dell’allenatore.
Oggi il contesto è diverso, alla guida c’è Raffaele Palladino, ma il tecnico difficilmente potrà ignorare le indicazioni arrivate da Casteldebole.
Palladino cerca la chiave del nuovo Bologna
Il Bologna, secondo quanto riportato da Claudio Beneforti sul Corriere dello Sport, avrebbe mostrato poca brillantezza e difficoltà nel sostenere ritmo e intensità. Aspetti sui quali Palladino aveva annunciato di voler lavorare durante questa lunga sosta e che sono stati al centro degli ultimi giorni di allenamento.
Quello che è da capire è quanto la prestazione contro l’Ascoli sia stata condizionata dai carichi di lavoro e quanto, invece, rifletta un problema più generale. Il tecnico dovrà stabilire se tra le difficoltà ci sia anche una componente mentale, considerando che diversi giocatori sono sembrati lontani dal livello mostrato nella passata stagione.
Giovedì il primo vero esame
Va ricordato anche che il gruppo non era al completo: mancavano diversi nazionali, tra cui Ferguson, Cambiaghi, Theate e Alhassane, mentre Bernardeschi e Odgaard non sono stati utilizzati. C’erano però anche diversi elementi importanti come Skorupski, Casale, Heggem, Miranda, Zortea, Moro, Pobega, Orsolini, Piccoli e Dovbyk.
Il vero test arriverà ora con il rientro dei nazionali. Giovedì Palladino potrà lavorare con un Bologna più completo. La risposta più importante, però, dovrà arrivare a Lecce: la sesta giornata non è ancora decisiva, ma per questo Bologna è una prova da non fallire.
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