Bologna FC
Antonio Raimondo, gol a profusione: è lui il futuro del Bologna?
Mentre Casteldebole osserva con attenzione, Antonio Raimondo conferma a suon di reti la sua definitiva esplosione in prestito al Frosinone: ecco perché il Bologna potrebbe avere in casa il futuro bomber.
Non desta più molto scalpore, ma la stagione di Antonio Raimondo, oltre le aspettative, sembra davvero poterlo consacrare come un talento futuribile assai interessante.
Un gol dopo l’altro, il giovane attaccante si sta prendendo la Serie B e la Ciociaria; e mentre il Frosinone si gode i suoi colpi fino alla scadenza del prestito, dalle parti di Bologna Sartori e Di Vaio osservano fregandosi le mani: i numeri, infatti, dicono che potrebbero aver trovato la soluzione a uno dei dubbi sull’attacco che verrà, senza ricorrere ad alcun esborso sul mercato. Sarà lui il futuro bomber rossoblù?
La storia e i numeri di Antonio Raimondo
18 marzo 2004, Ravenna. Altezza di 1,85 m e uno spiccato senso del gol: sono queste le generalità di Antonio Raimondo, il “talentino” di proprietà del Bologna sul quale si stanno accendendo i riflettori del calcio che conta.
Grazie a una serie di prestazioni d’alto livello inanellate in Serie B con la maglia del Frosinone, il giovane attaccante è al momento un osservato speciale: le 10 reti e l’assist messi a referto nella stagione corrente sono dati che, in un momento in cui il sistema calcio italiano è sotto torchio per la carenza di “azzurrini”, non possono passare inosservati.
Dopo il trasferimento dalle giovanili del Cesena a quelle del Bologna nel 2018, Antonio compie l’intera trafila sino all’esordio in prima squadra il 17 maggio 2021, quando Siniša Mihajlović lo fece entrare, appena 17enne, in Bologna-Hellas Verona.
Saranno 4 in totale le presenze col Bologna dei “grandi”, dimostrazione della fiducia che il club già allora riponeva in lui, nonostante poi si sia preferito farlo crescere lontano dal capoluogo emiliano attraverso una serie di prestiti: in ordine Ternana, Venezia, Salernitana e, infine, Frosinone.
In questi tre anni tra i professionisti ha collezionato 91 presenze e 20 gol; questo dato assume ulteriore rilievo se si considera che, come detto, 10 di questi li ha siglati nella stagione attuale, segnale che qualcosa sia scattato in lui.
Le sue reti, infatti, stanno scortando il Frosinone in piena lotta per una promozione diretta in Serie A.
Non è il classico attaccante boa: lui stesso ha dichiarato di non amare il gioco spalle alla porta. È piuttosto un attaccante dinamico, dall’estroso mancino, che preferisce attaccare la linea e spaziare sul fronte offensivo, potendo anche fare affidamento sul suo piede debole e su doti balistiche, dentro e fuori dall’area, non indifferenti.
“Io ci spero ancora… che tu ci sia nel mio domani”
A prescindere da chi siederà sulla panchina rossoblù la prossima stagione, il ritorno di Raimondo in rossoblù parrebbe proprio un’operazione “win-win“ per la società di Saputo.
Da un lato, il ragazzo ha dimostrato di avere le caratteristiche per integrarsi o addirittura aggiungere qualcosa al parco attaccanti del Bologna, offrendo una soluzione fresca, affamata e tatticamente moderna.
Dall’altro, va considerato anche l’aspetto finanziario: arrivato a titolo gratuito, la sua valutazione su Transfermarkt si attesta oggi sui 3,5 milioni di euro e questa cifra, nel mercato reale, è destinata a lievitare sensibilmente.
Se non dovesse trovare spazio nel progetto tecnico, Sartori e Di Vaio si ritroverebbero tra le mani una plusvalenza integrale, seppur la speranza sia quella che possa farsi valere con la maglia del Bologna indosso.
Riuscirà Raimondo a riprendersi la casacca rossoblù? La discussione è aperta.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
