Seguici su

Bologna FC

L’uomo del giovedì…è il tifo Rossoblù a Birmingham: un grande “grazie”

L’unico premio di MVP va assegnato ai tifosi Rossoblù a Birmingham, che anche durante la sconfitta hanno trasformato il Villa Park in un piccolo Dall’Ara

Pubblicato

il

Verso FCSB-Bologna, 3000 biglietti per i tifosi del Bologna, abbonamenti
(© Damiano Fiorentini)

Dall’inizio, ma anche dopo il 16esimo minuto. Al 25esimo un boato, ma non hanno smesso nemmeno dopo il 26esimo minuto, e neanche dopo il 39esimo, quando sembrava quasi un incubo. Aston Villa-Bologna non ha i suoi protagonisti in campo, nella serata di giovedì, ma sugli spalti: i veri MVP della partita di ieri sono gli oltre 2200 tifosi Rossoblù arrivati a Birmingham con una speranza, disattesa, senza mai lasciare sola la squadra.

Aston Villa-Bologna e una sola voce, quella Rossoblù

Non è semplice. Perché sai di esser davanti a un probabile Everest, ma non ti aspetti sin da subito una valanga. E invece Aston Villa-Bologna, lato padroni di casa, è stata impostata esattamente per questo: come ha detto Riccardo Orsolini nel post partita, per far capire al Bologna che non fosse serata. E non lo è stata, perlomeno dentro il rettangolo verde. Appena fuori, però, sugli spalti, lo è stata eccome: l’unica voce del Villa Park era Rossoblù.

Tifosi Bologna (© Damiano Fiorentini)

(© Damiano Fiorentini)

Unisona, un coro quasi continuo. Allo 0-1, allo 0-2 e anche allo 0-3: immediatamente dopo si è sempre sentito il tifo Rossoblù. Ed è, ovviamente, tutto fuorché scontato: davanti all’eliminazione che correva veloce, chi era al Villa Park si è voluto godere questa ultima partita europea, e ha voluto che anche i giocatori in campo, probabilmente, potessero farlo, anche durante una valanga, ma con il calore del proprio tifo.

Solo grazie

La parola che ha usato di più il Bologna sui propri social, dopo il fischio finale. Perché non è da tutti, no. Il tifo Rossoblù ha sempre avuto qualcosa di differente in queste stagioni magiche per il Bologna, e anche in Aston Villa-Bologna l’ha dimostrato eccome. E questo i giocatori lo hanno percepito eccome: lo stesso Santiago Castro ha avuto il primo pensiero, dopo la partita, di ringraziare quei 2200 che hanno perso la voce durante una debacle sportiva per stare vicino a loro, alla propria squadra del cuore, anche in questo momento.

Pazienza se è finita così: c’è stato tanto altro prima, e lo sanno tutti. Anche per questo, forse, c’è solo da dire “grazie” ai tifosi del Bologna, quelli a Birmingham e quelli rimasti a casa, quelli della scorsa settimana e quelli che riempiono sempre il Dall’Ara: protagonisti centrali di una storia magnifica, lungo tutto questo arco di tempo.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *