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Bologna, età media di 26,5 anni: quarta in Serie A per esperienza

Età media di 26,5 anni nella prime cinque giornate: i rossoblù sono quarti in Serie A per anzianità dei giocatori impiegati, alle spalle di Juventus, Napoli e Inter.

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Federico Bernardeschi, Bologna(© Damiano Fiorentini)
Federico Bernardeschi (© Damiano Fiorentini)

Il Bologna sta attraversando una fase in cui il contributo dei giocatori più esperti assume un peso sempre maggiore. Nelle prime cinque giornate di campionato, l’età media dei rossoblù è stata di 26,5 anni, un dato che colloca la squadra tra le più mature della Serie A. Una tendenza che si inserisce in un percorso avviato nelle ultime stagioni e che riguarda anche le scelte di mercato, con un equilibrio da trovare tra esperienza, rendimento e valorizzazione dei giovani. L’obiettivo resta quello di dare continuità al progetto, senza rinunciare alle esigenze economiche legate alle plusvalenze.

Età media Bologna, una tendenza consolidata

Dalla stagione 2023-2024 il Bologna ha progressivamente aumentato l’età media dei giocatori utilizzati, affidandosi maggiormente a elementi esperti e affiancando loro profili più giovani, funzionali anche alla strategia di autosostentamento del club. Le plusvalenze, infatti, passano spesso dalla valorizzazione di calciatori al di sotto dei 25 anni.

L’ultima sessione di mercato ha portato agli addii di Castro, 22 anni, e Rowe, 23: due Under 25 che avrebbero avuto un ruolo da titolari per gran parte della stagione. Le necessità della squadra hanno quindi indirizzato le scelte verso altre soluzioni. Nonostante i cambiamenti, però, il dato relativo all’età media è rimasto invariato rispetto al campionato precedente: 26,5 anni, considerando i giocatori effettivamente scesi in campo nelle singole partite.

Bologna, la classifica dell’esperienza

Come riportato da “Più Stadio” nell’articolo di Davide Centonze, guardando ai numeri delle prime cinque giornate, soltanto tre squadre precedono i rossoblù per età media: il Napoli con 28,5 anni, l’Inter con 27 e la Juventus con 26,7. Il Milan si trova invece sullo stesso livello del Bologna, a quota 26,5.

Essere più esperti significa necessariamente ottenere risultati migliori? Non sempre. Molto dipende dalla qualità dei singoli, dalle caratteristiche della rosa e dal progetto tecnico. Il Como, per esempio, ha impiegato calciatori con un’età media di 24,5 anni, risultando la quinta squadra più giovane, ma ha già raccolto 10 punti e ha iniziato molto bene il proprio percorso in Champions League.

All’estremo opposto si trova il Monza, la formazione più giovane del campionato con una media di 23,6 anni, che dovrà affrontare una stagione complicata nella corsa alla salvezza. Anche Frosinone e Parma, entrambe poco sopra questa soglia, sono coinvolte nella lotta per restare in Serie A. Tra le squadre considerate più competitive, la Fiorentina presenta invece un’età media di 24,4 anni, leggermente inferiore a quella del Como.

La Roma occupa una posizione intermedia, con 25,8 anni. Le gerarchie, tuttavia, possono cambiare con il passare delle giornate, soprattutto quando la posta in palio diventerà più pesante. Lo dimostra anche il confronto con la scorsa stagione: nel 2025-2026 il Bologna aveva la stessa età media attuale, pari a 26,5 anni, ma dopo cinque giornate si trovava all’ottavo posto, mentre oggi è quarto. Il Napoli era già in testa e l’Inter occupava la terza posizione, alle spalle della Cremonese, che aveva puntato molto sull’esperienza per raggiungere il proprio obiettivo stagionale.

Dal 2023-2024 a oggi: come è cambiato il Bologna

Per comprendere meglio l’evoluzione della squadra rossoblù bisogna tornare alla stagione 2024-2025, quella in cui il Bologna era impegnato anche in Champions League. In quel campionato l’età media dei giocatori utilizzati si era attestata a 25,8 anni, in aumento rispetto ai 24,8 della stagione precedente.

Il 2023-2024, sotto la guida di Motta, aveva rappresentato un’annata particolare anche sotto questo aspetto: il Bologna era infatti la terza squadra più giovane della Serie A, preceduta soltanto da Frosinone e Lecce. Un risultato che si inseriva nel percorso straordinario compiuto dalla formazione rossoblù.

Non è detto che una squadra giovane sia automaticamente più competitiva, così come l’esperienza non garantisce da sola il successo. Resta però evidente la trasformazione avvenuta nell’arco di tre stagioni: l’età media è cresciuta di circa due anni rispetto al 2023-2024, portando il gruppo verso una fase di maggiore maturità calcistica. Ora spetta ai giocatori nel pieno della carriera dimostrare di poter sostenere questo percorso con prestazioni all’altezza delle aspettative.

Se si guarda ancora più indietro, il Bologna aveva chiuso il campionato 2022-2023 con un’età media di 26,5 anni, la stessa registrata oggi. La squadra era rimasta attorno ai 26 anni medi anche nelle stagioni precedenti, fino alla prima annata della gestione Saputo, quando il dato aveva raggiunto quota 26,8. Il 2023-2024 si conferma quindi una parentesi particolare nella storia recente rossoblù. La sfida attuale è sfruttare l’esperienza accumulata per continuare a crescere.

Bernardeschi guida il gruppo dei più esperti

Tra i giocatori più maturi della rosa, non tutti hanno iniziato la stagione allo stesso modo. De Silvestri è finito sotto i riflettori per l’errore commesso nella partita contro il Torino, mentre anche Skorupski non ha ancora offerto il rendimento atteso. A 35 anni, il portiere polacco è chiamato a ritrovare il livello mostrato nelle stagioni precedenti, quando era stato uno dei protagonisti della squadra.

Nel gruppo dei giocatori d’esperienza si è aggiunto anche Darmian, diventato ufficialmente un calciatore del Bologna. Il difensore, che compirà 37 anni il 2 dicembre, potrà essere impiegato sulla fascia destra oppure come terzo centrale nel 3-4-3 pensato da Palladino. La sua duttilità rappresenta una risorsa in più per il reparto difensivo.

A 32 anni, Bernardeschi è invece il nome che si è messo maggiormente in evidenza in questo avvio di campionato. Tra i giocatori più esperti è stato il migliore, distinguendosi anche per la qualità delle sue giocate. Diverso il momento di Orsolini: il classe 1997 ha compiuto 29 anni e punta ancora alla doppia cifra, ma le prime uscite negative e l’infortunio hanno reso complicato il suo inizio di stagione.

Nel pieno della carriera, tra conferme e prospettive

La rosa rossoblù comprende diversi giocatori che, per età, si trovano nel pieno della propria maturità calcistica. Heggem, Ferguson, Zortea, Pobega e Odgaard hanno 27 anni, mentre Moro e Casale ne hanno 28. Dovbyk, che ha compiuto 29 anni a giugno, si colloca poco più avanti in questa fascia.

Sono tre i calciatori di 26 anni: Miranda, Theate e Holm. A loro si aggiungerà Cambiaghi a dicembre, quando raggiungerà la stessa età.

Più ristretto, invece, il gruppo degli Under 25. Tra i profili più giovani su cui costruire il futuro figurano Libra, che ha 18 anni, e Pessina, che compirà 19 anni a Natale. Ci sono poi Amondarain e Helland, entrambi di 21 anni, e Mbangula, che ne ha 22. A 23 anni, Vitik può ancora proseguire il proprio percorso di crescita, così come Alhassane, che ne ha 24.

Il Bologna si presenta dunque con un gruppo in cui l’esperienza occupa uno spazio significativo, senza escludere la possibilità di far crescere i giocatori più giovani. Sarà il campo a stabilire se questo mix riuscirà a garantire continuità di rendimento e a sostenere le ambizioni rossoblù nel corso della stagione.

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