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Bologna – L’addio a Pietro Battara, il maestro di Pagliuca
Gianluca Pagliuca piange la scomparsa del suo storico preparatore e mentore Pietro Battara, definendolo il miglior preparatore dei portieri della storia.
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Pietro Battara, storico preparatore dei portieri e figura fondamentale per la crescita di intere generazioni di estremi difensori, tra cui Gianluca Pagliuca. Battara si è spento a Genova all’età di novant’anni, lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno condiviso con lui il rettangolo di gioco e il lavoro quotidiano sul campo.
La notizia ha scosso profondamente l’ambiente sportivo, in particolare quello bolognese e blucerchiato, legati a doppio filo alla sua straordinaria carriera prima da giocatore e poi da tecnico di altissimo profilo.
La carriera di Battara e gli anni felsinei
Nato a Torino nel 1936, Battara difese i pali di diverse squadre nel corso della sua giovinezza, militando nel Vicenza tra il 1957 e il 1961 e successivamente nella Sampdoria dal 1961 al 1972.
La sua parabola professionale lo portò anche sotto le Due Torri, dove vestì la maglia del Bologna nelle stagioni 1972-1973 e nel 1973-1974, ricoprendo il ruolo di vice di Sergio Buso nell’anno in cui i rossoblù conquistarono la Coppa Italia, l’ultimo trionfo prima dell’era di Vinicio Italiano a Roma.
Il ricordo commosso di Gianluca Pagliuca
La figura di Battara è indissolubilmente legata a quella di Gianluca Pagliuca, che lo considerava un vero e proprio mentore calcistico e umano. Come riportato nell’articolo odierno dal giornalista Marcello Giordano su Il Resto del Carlino, l’ex portiere della nazionale ha voluto rendere omaggio al suo scopritore in vista dei funerali previsti a Genova. Pagliuca ha ricordato come sia stato proprio Battara a volerlo a tutti i costi prima a Bologna e poi a seguirlo alla Sampdoria nel 1986.
Nel suo toccante ricordo, l’ex campione ha evidenziato il rigore e la severità di un professionista che sapeva essere critico per il bene dei suoi ragazzi, frenandone l’esuberanza giovanile. Un giudizio universale che vede in Battara non solo il preparatore che ha svezzato e migliorato campioni del calibro di Pagliuca, ma anche una guida capace di lasciare un’impronta indelebile nella storia del calcio italiano ed europeo, un vero e proprio maestro di sport e di vita.
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