Bologna FC
Bologna-Aston Villa: è ora di infrangere l’anatema Emery
I felsinei ospitano gli inglesi nella gara d’andata di EL: la squadra di Italiano cerca il successo europeo contro lo specialista spagnolo, puntando a spezzare la maledizione inglese e a bissare il trionfo ottenuto contro la Roma.
Bologna-Aston Villa sta divenendo un appuntamento fisso del calcio europeo, seppur i precedenti storici tra i felsinei e i Villans siano recenti, si contino su pollice e indice e, in entrambi i casi, non siano arrisi al Bologna.
Nella scorsa edizione della Champions e in quella attuale di Europa League i due club si sono misurati nella League Phase, occasioni nelle quali Vincenzo Italiano ha dovuto cedere il passo al monopolizzatore Unai Emery. Tuttavia giovedì, nella gara di andata valida per i quarti di finale di EL, il Dall’Ara e il capoluogo emiliano tutto intendono infrangere questo incantesimo al suo principio.
Le insidie di Bologna-Aston Villa e l’approccio inglese
L’Aston Villa e Emery, seppur favoriti dai bookmakers, approdano a questo match con un andamento ondivago.
Se il rullino di marcia in Europa League è impressionante (10 gare, 9 vittorie e alle spalle l’archiviazione di una pratica irsuta come quella del Lille agli ottavi), il cammino in Premier League è decisamente più altalenante.
Nonostante un solido quarto posto, il club di Birmingham ha raccolto solo 4 punti nelle ultime 5 uscite, tornando al successo contro il West Ham dopo ben 3 KO consecutivi.
A dispetto di ciò, la compagine “claret and blue“, che nell’ultimo fine settimana ha potuto riposare grazie a fortuiti incastri di calendario, ha dimostrato di saper far male a chiunque (ai rossoblù in particolare) attraverso un baricentro altissimo e transizioni verticali celerrime e mortifere.
Fra tutti, infine, occhi puntati su John McGinn: lo scozzese, a segno in ambedue i precedenti col Bologna, è rientrato da un brutto infortunio ritrovando subito il piacere vizioso del gol contro il Lille e nell’ultimo turno di Premier.
Lo stratagemma di Italiano
La dimora bolognese, finora, è stata terra di conquiste altrui: un trend da invertire, questo, nel momento più importante dell’anno.
Il cammino stagionale del Bologna ha oscillato tra poderose accelerazioni e brusche frenate, ma l’impresa contro la Roma, estromessa dal cammino europeo nonostante fosse tra le pretendenti al titolo, ha restituito al gruppo l’entusiasmo che andava scemando.
Vincenzo Italiano, davanti ai microfoni di Sport Mediaset, sceglie la via della prudenza: “Vogliamo giocare una buona partita in casa per tenere aperto il discorso qualificazione per il ritorno”.
In cuor suo, però, il tecnico sicuramente medita il colpo grosso. Il canovaccio tattico dovrebbe ricalcare quello dimostratosi vincente contro Gasperini: baricentro basso per non offrire il fianco alle ripartenze inglesi e densità in mediana per disinnescare McGinn.
Nonostante le non convocazioni di Lykogiannī e Skorupski e Domínguez, Odgaard e Ferguson sarebbero pronti per giocare.
Allora Ravaglia andrà tra i pali e in attacco si tenterà di ribaltare velocemente il fronte e pungere col tridente composto da Castro, Rowe e uno tra Orsolini e Bernardeschi.
Così, dunque, Italiano vuole spuntarla sul secondo avversario consecutivo che pare insormontabile, costringendo il Fato a tornare a vegliare dalla Torre di Maratona.
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