Bologna FC
Bologna-Atalanta: questi numeri servono al mercato
Il risultato non c’è. Contro l’Atalanta emergono limiti strutturali che spiegano la striscia negativa dei rossoblù, ma cosa possono dire sul mercato?
Il Dall’Ara saluta in silenzio un Bologna sconfitto e fragile, al termine di una partita che lascia addosso una sensazione pesante. Lo 0-2 contro l’Atalanta è lo specchio di un momento complicato, di una squadra che prova a restare fedele a sé stessa ma che oggi paga limiti strutturali evidenti.
Bologna, mentre cerchi di controllare l’Atalanta passa in vantaggio
Il dato del possesso palla (53%) e dei 415 passaggi completati racconta di un Bologna che la partita l’ha voluta tenere in mano, ma più che controllarla sembra averla rincorsa. La gestione del pallone, infatti, si è spesso fermata prima dell’ultimo terzo di campo: appena 22 tocchi in area avversaria, contro i 27 dell’Atalanta: una manovra che fatica a trasformarsi in reale pericolo. Gli 1.10 xG prodotti confermano la sensazione visiva: occasioni create in parte, ma raramente pulite o ad alta probabilità, con una sola grande chance e nessuna concretizzata.
Riccardo Orsolini (© Damiano Fiorentini)
Tiri e duelli che fanno la differenza
La differenza emerge in modo ancora più netto guardando alla qualità delle conclusioni. A fronte di 11 tiri per parte, il Bologna ha centrato la porta solo 2 volte, contro i 5 tiri nello specchio dell’Atalanta. Un dato che pesa, soprattutto se si considera che i rossoblù hanno calciato spesso dall’interno dell’area (9 conclusioni), ma senza precisione né cattiveria. Il palo colpito è l’episodio simbolo: volume offensivo sufficiente, ma finalizzazione fragile. Anche nei duelli il Bologna soffre: solo 38% di duelli aerei vinti e meno contrasti riusciti (11 contro 16). È una squadra che arriva spesso seconda sul pallone, soprattutto nei momenti in cui conta di più. Ma adesso la questione è un’altra…
Thijs Dallinga (© Damiano Fiorentini)
Bologna, il calciomercato per uscire dal tunnel?
È qui che le statistiche smettono di essere solo numeri e diventano indizi. Sei partite senza vittorie — qui per scoprire da quanto non succedeva — non possono essere liquidate come un semplice calo fisiologico. Al Bologna manca oggi un giocatore capace di fare la differenza negli ultimi 20 metri: qualcuno che alzi la qualità del tiro, che trasformi un xG medio in un gol reale. I numeri sui tiri in porta, sulle grandi occasioni mancate e sulla scarsa incisività offensiva parlano chiaro. Ma manca anche fisicità: i dati sui contrasti e sui duelli aerei suggeriscono l’assenza di un profilo dominante, soprattutto nei momenti in cui la partita si sporca. Il mercato invernale, allora, passa da essere un’opportunità a divenire una necessità: un centrocampista capace di reggere l’urto può essere una scelta per ridare ossigeno a una squadra che continua a giocare, ma che ha smarrito il modo di vincere.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
