Bologna FC
Bologna-Cagliari, Italiano: «I fischi fanno male. Domani giochiamo per vincere»
La conferenza stampa di Italiano alla vigilia di Bologna-Cagliari: «Bernardeschi un leader. Odgaard ha fame, ma Santi sta dimostrando di essere un numero 9 importante»
Alla vigilia del lunch match tra Bologna e Cagliari, in programma alle 12:30 di domani, Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa. Sono stati toccati vari temi, tra cui quello del suo chiacchierato addio e degli infortuni in casa rossoblù. Di seguito le sue parole.
La conferenza stampa di Italiano prima di Bologna-Cagliari
I bolognesi si fanno una domanda: Vincenzo Italiano rimarrà a Bologna un altro anno? – «Non vorrei parlarne, ma siccome non ho nulla da nascondere vi dico che incontrerò la società a breve e faremo il punto della situazione».
Federico Bernardeschi: come sta e quanto può essere centrale in un progetto futuro del Bologna? Come sta invece Rowe? – «Berna è un campione, ha una tecnica e una forza nelle gambe fuori dal normale. A 32 anni può diventare un leader di questa squadra. Pensavo di averlo perso per come era uscito dalla partita a Torino, invece ha risolto in una settimana e domani sarà a disposizione. Jonny è un po stanco, ma sta bene e negli ultimi giorni ha spinto forte. A parte Cambiaghi, domani saremo tutti abili. Difesa a tre? No domani no, anche se quella doveva essere una rivisitazione della difesa a tre. Mi è piaciuto tanto Lucumi, ma quest anno abbiamo pagato i tanti errori».
Federico Bernardeschi (© Damiano Fiorentini)
Domani giocherà Jens Odgaard? – «Da quando non c’è più Dallinga sta lavorando sempre da prima punta in coppia con Santi. Jens ha fame di incidere: la scelta può cadere anche su di lui, ma Santi sta dimostrando di essere un numero 9 importante. Anche Benji è rientrato da un infortunio pesante, ma è andato forte questa settimana. Il livello di condizione dei quattro esterni è buono».
Joao Mario potrebbe rimanere a Bologna un’altra stagione? – «Joao Mario mi ha stupito. Ha personalità, dimestichezza, qualità: ha spirito di sacrificio, rincorre, sa tirare in porta e fare assist».
Joao Mario Bologna-Brann 1-0 (© Damiano Fiorentini)
Domani giocherà Pessina? – «Pessina ha grandi prospettive, mi è piaciuto quando ha avuto le sue opportunità e penso che possa avere un grande futuro. Quando hai una personalità così a questa età vuol dire che sei un predestinato».
Il futuro di Vincenzo Italiano e il rapporto con i tifosi rossoblù
Restano da giocare solo quattro partite: cosa chiedi e cosa ti aspetti dalla tua squadra in queste partite? – «Domani contro il Cagliari mi aspetto una prestazione di grande attenzione e livello. Le possibilità si scalare la classifica in avanti si sono ridotte, anche se il settimo posto non è matematicamente impossibile. Dietro corrono, quindi dobbiamo guadagnare punti e stare attenti. Non vogliamo mollare».
Quanto ti hanno ferito i fischi di domenica? – «In casa abbiamo fatto male, è vero, ma fuori casa abbiamo fatto cose straordinarie. Non abbiamo stupito, ma non è facile alzare l’asticella tutti gli anni. I fischi di domenica li posso capire, ma voglio pensare siano solo per questo periodo negativo. Da quando alleno non mi è mai successo fare una serie di risultati negativi come questa in casa, ma noi abbiamo sempre giocato per vincere e lo faremo anche domani. Avere sempre accanto i tifosi è un valore in più e sentirli fischiare fa male».
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Tutti parlano di Psg-Bayern: è vero che il calcio italiano è distante da quei livelli? – «Io una partita così l’ho vista dalla panchina ed è Roma-Bologna. Chiaramente sono modi diversi di interpretare le partite, ma anche in Italia succedono queste cose».
Cosa ne pensi dell’allenatore del Cagliari, Pisacane? – «La Serie A è L’Università del calcio: per vincere una partita c’è da sudare e ottenere la salvezza quasi matematica al primo anno da allenatore è importante. Pisacane lo conosco da una vita, sono contento del suo lavoro».
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