Bologna FC
Orsolini, la stella smarrita
Il Bologna è in difficoltà e il suo uomo simbolo si è fermato: senza i colpi del numero 7, i rossoblù fanno fatica a ritrovarsi.
Il Bologna cerca risposte e guarda inevitabilmente al suo giocatore più rappresentativo. Riccardo Orsolini resta il miglior marcatore della squadra, ma il suo momento di appannamento coincide con quello dei rossoblù. Quando il talento si spegne, anche la squadra perde luce: oggi il problema è capire come riaccenderla.
Orsolini e un digiuno che pesa al Bologna
Per settimane Orsolini è stato il volto migliore del campionato rossoblù. Cinque gol quasi in fila lo avevano portato in cima alla classifica marcatori, dando la sensazione di poter trascinare chiunque. Oggi, però, il bottino è fermo a sei reti e l’ultima gioia in Serie A è arrivata su rigore nella sconfitta contro la Cremonese, una partita che col senno di poi ha segnato l’inizio delle difficoltà del Bologna. Da lì in avanti, come la squadra, anche Orsolini ha perso continuità. Il rigore segnato nella semifinale di Supercoppa, così come il guizzo di orgoglio della squadra visto a Vigo, sono rimasti episodi isolati. Lampi brevi, incapaci di cambiare davvero l’inerzia.
Riccardo Orsolini (©Bologna Fc 1909)
Il calo del Bologna passa anche da Orsolini
Non è una coincidenza che la frenata dei rossoblù sia andata di pari passo con quella del loro numero 7. All’andata contro il Como era stato proprio Orsolini a guidare la squadra e a decidere il match, aprendo una serie positiva che aveva portato gol e risultati contro Genoa, Lecce, Pisa e Cagliari: quattro vittorie e un pareggio. Da allora, però, il suo gioco è diventato più leggibile. Capace di invenzioni fuori dal comune, oggi fatica proprio nelle giocate più semplici. Contro il Sassuolo aveva un avversario ammonito ma non è riuscito a incidere; con l’Inter, rientrato dopo un colpo preso in allenamento, è rimasto in ombra nei minuti concessi; con l’Atalanta è tornato titolare ma ha perso più palloni di quanti ne abbia giocati, chiudendo la gara già all’intervallo.
Numeri che raccontano la frenata
Anche le statistiche confermano la sensazione a occhio nudo. Gli Expected Goals medi di Orsolini sono scesi a 0,45 a partita e in quattro delle ultime cinque gare l’attaccante ascolano è rimasto praticamente a zero. L’ultimo gol su azione, infatti, risale a fine novembre contro il Salisburgo.
Un dato che pesa, soprattutto per un giocatore chiamato a fare la differenza negli ultimi trenta metri. Quanto può reggere il Bologna senza i suoi strappi?
Una stella senza alternative
Nonostante tutto, Orsolini resta il riferimento tecnico principale della squadra. Nessuno, al momento, garantisce la stessa imprevedibilità. Bernardeschi sembrava in crescita prima dell’infortunio, Rowe non si è ancora ambientato, Cambiaghi non ha un istinto realizzativo spiccato. Inutile allargare il discorso a Dominguez.
Le alternative mancano e anche Italiano, che gli ha concesso tutti i 90 minuti solo quattro volte in stagione, potrebbe dover rivedere qualcosa. La squadra deve dare un segnale, e con lei anche Orsolini. Prima il riscatto sul campo, poi – magari – anche un rinnovo per continuare insieme un percorso che oggi sembra essersi perso.
Riccardo Orsolini e Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Fonte: Corriere di Bologna, Marco Vigarani
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