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Bologna-Celtic (2-2), Italiano: «Lavorare per avere più varietà di soluzioni»

Il commento del mister dopo Bologna-Celtic: «Non possiamo fare regali agli avversari perché ci costringe a fare sempre gli straordinari»

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Vincenzo Italiano durante Napoli-Bologna (© Bologna FC 1909)
Vincenzo Italiano (© Bologna FC 1909)

Ennesima partita al Dall’Ara, ennesima mancata vittoria: il Bologna non riesce a sfatare il tabù delle gare casalinghe nemmeno contro il Celtic, nemmeno in superiorità numerica, e forse è proprio per questo che a rimonta completata Vincenzo Italiano non riesce ad essere contento.

Vincenzo Italiano in Bologna-Celtic 2-2 (© Damiano Fiorentini)

Vincenzo Italiano in Bologna-Celtic 2-2 (© Damiano Fiorentini)

Le parole di Italiano dopo Bologna-Celtic (2-2)

«Non possiamo ogni volta partire con l’handicap. Perché è vero che la reazione c’è stata, anche prima di subire il loro secondo gol abbiamo creato tanto: ma non possiamo fare regali agli avversari in ogni partita perché questo ci costringe a fare sempre gli straordinari» dice Italiano. Due regali di Natale fuori stagione quelli fatti al Celtic, che grazie a Skorupski, Heggem e Casale hanno rischiato di compromettere la partita. Nonostante gli errori, però, il Bologna ha saputo reagire: «Siamo stati bravi a segnare due gol, ma alla fine per quello che abbiamo creato i gol sarebbero potuti essere anche quattro o cinque. Peccato, perché dopo dieci minuti iniziali in cui abbiamo sofferto siamo cresciuti tutti confezionando una buona prestazione in una coppa che un pò si addice al nostro modo di interpretare il calcio». In che senso? «In Europa si incontrano avversari che ti sfidano a viso aperto e che ci lasciano giocare. Nessuno in campo specula e noi soffriamo di meno».

Jonathan Rowe con Nadir Zortea

Jonathan Rowe con Nadir Zortea (© Bologna FC 1909)

Nuove soluzioni cercasi

Che il Celtic fosse in inferiorità numerica ce ne siamo accorti tutti, ma la mancata varietà di soluzioni del Bologna ha congelato il risultato sulla parità: «Non era difficile trovare corridoi con un Celtic che si difendeva con nove uomini nella propria area, però è anche vero che il primo gol nasce sullo sviluppo di un cross dalla destra e che il secondo è frutto di un esterno che si accentra. Dobbiamo lavorare per avere più varietà di soluzioni, ma già qualcosa di buono abbiamo combinato». Ma Italiano vuole dirla tutta: «Un mese fa ogni pallone che toccavi in area avversaria finiva dentro, adesso ci sta anche girando male» sottolinea.

All’orizzonte, neanche troppo lontano, c’è la sfida contro il Genoa e Italiano vuole arrivarci pronto: «Ci sarà da battagliare, ma intanto torna in gruppo Bernardeschi».

(Fonte: Massimo Vitali, Resto del Carlino)

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