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Bologna FC

Bologna, le chiavi del centrocampo in mano a Ferguson e Moro

Ferguson e Moro formano la nuova coppia complementare del centrocampo del Bologna. Reduci dal Mondiale, i due sfrutteranno un calendario senza coppe europee per recuperare le energie e assimilare rapidamente i nuovi concetti del tecnico.

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Damiano Fiorentini / 1000cuorirossoblù.it
Lewis Ferguson (© Damiano Fiorentini)

Il Bologna è pronto ad affrontare la stagione con due frecce fondamentali per il proprio scacchiere tattico. Lewis Ferguson e Nikola Moro sono ormai pienamente integrati nei meccanismi del nuovo allenatore. Reduci dalle fatiche del Mondiale con le rispettive nazionali, hanno dovuto assimilare in fretta i nuovi principi di gioco, gettandosi alle spalle la stanchezza per farsi trovare pronti a gestire il centrocampo.

Nuove richieste al centro del gioco

Come riportato oggi da Dario Cervellati su Stadio, il fulcro della nuova filosofia tattica prevede una squadra capace di passare repentinamente e con frequenza attraverso le zone centrali del campo. In questo contesto, la coppia formata da Ferguson e Moro è destinata a diventare un pilastro fondamentale del centrocampo rossoblù. Nonostante le caratteristiche marcatamente diverse, i due centrocampisti si preannunciano perfettamente complementari: Tedesco avrà così a disposizione una vasta gamma di opzioni strategiche da sfruttare a seconda del momento e dell’avversario.

Caratteristiche diverse per il centrocampo

Da un lato c’è lo scozzese, reduce da una grande capacità di inserimento affinata già sotto la guida di Thiago Motta e successivamente con Italiano. Ferguson dovrà mettere la sua fisicità e la sua corsa al servizio del sistema, gestendo i tempi di attacco e di ripiegamento per aiutare la squadra in fase di possesso.

Dall’altro lato, il croato si candida come il vero e proprio metronomo della squadra. Moro, forte delle 44 presenze collezionate nella passata stagione, sarà l’uomo dell’ordine. Dovrà dettare i tempi della manovra e garantire il perfetto equilibrio tattico quando la squadra si distende in avanti.

Più tempo per assimilare il calcio di Tedesco

A favorire la stabilità del loro rendimento ci sarà una gestione del calendario decisamente più leggera rispetto al recente passato. Senza gli impegni europei a moltiplicare le fatiche settimanali, i due calciatori avranno molto più tempo per recuperare le energie e lavorare sui dettagli. Per i due leader mediani la campanella è già suonata: toccherà a loro trasformare in realtà sul rettangolo verde le idee tattiche del proprio allenatore.

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