Bologna FC
Avanti Raffaele, ora tocca a te
Una conferenza stampa di Raffaele Palladino che ha dato più di uno spunto, e ha provato sin da subito a toccare i punti giusti: solo il tempo lo dirà sul campo
«Io vado molto a pelle e sentivo che questo era il posto giusto per la mia carriera». Ecco, non male presentarsi così in conferenza stampa: soprattutto se sei Raffaele Palladino e sei a Bologna. Un allenatore arrivato dopo l’esonero dell’unico personaggio che era stato apprezzato dalla tifoseria in un’estate bollente. Un Palladino che succede a Tedesco e che, nelle sue parole, è sembrato ben consapevole di dove fosse arrivato: se la parola d’ordine è “riaccendere l’entusiasmo” sì, lo ha capito.
Conferenza stampa di Palladino: Bologna ha il suo nuovo condottiero
In una settimana dove tutto è stato così veloce, oggi, dopo quasi due giorni dal suo arrivo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Raffaele Palladino come nuovo allenatore del Bologna. Un Palladino affiancato da Claudio Fenucci: un AD che ritorna, dopo la sua di conferenza stampa, e spiega i motivi dell’addio di Tedesco. Oltre a raddrizzare un po’ il tiro sulle ambizioni: ora si spera di tornarci in quelle posizioni che tanto hanno fatto gioire.
Ecco, l’ambizione. Quella dello stesso mister: «Sento di poter aprire un nuovo ciclo e di costruire qualcosa di importante. La società è ambiziosa e anche i ragazzi devono sentirsi tali. Questo è un club importante ed è doveroso tornare a far credere in questa squadra». E sottolinea tutto questo con un lapidario “altrimenti non avrei accettato”. In questo, non si può dargli torto: su di lui, e non è un segreto, c’erano gli occhi di “big” che non sono partite benissimo. Nulla gli avrebbe vietato, quindi, di rifiutare e attendere. Invece eccolo sotto le Due Torri con la convinzione di poter far bene.
Tutti in attesa, ma il primo passo…
…sembra essere giusto. Si, perché è ovvio che dopo un inizio del genere e l’allontanamento di Tedesco, tutto il popolo Rossoblù sia curioso di vedere se davvero cambierà qualcosa. E che, altrettanto ovviamente, nessuno sia contento. Ma, su quello che ci si può basare ora, e cioè le sue dichiarazioni, Raffaele Palladino può essere davvero una scossa. «Non sono qui per il triennale, ma credo che qui si possa fare qualcosa di importante, come è stato fatto in passato. Ora siamo indietro e bisogna pedalare inserendo pochi concetti alla volta e poi premere sempre di più sull’acceleratore». Ecco, bisogna pedalare. Quindi Raffaele, ora sei tu a doverci guidare: fallo al meglio, come hai dimostrato di poter davvero fare.
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