Bologna FC
Moro, dalla Croazia al nuovo Bologna di Tedesco
Dal Mondiale con la Croazia alla nuova avventura rossoblù con Tedesco: il centrocampista si prepara a vivere la quinta stagione a Bologna, forte dell’annata più continua della sua carriera sotto le Due Torri.
La stagione appena terminata ha rappresentato un punto di svolta per Nikola Moro. Mai, da quando veste la maglia del Bologna, il centrocampista croato aveva accumulato così tanto spazio tra campionato, coppe nazionali e impegni europei. Un segnale importante in vista del futuro, perché se c’è una qualità che Moro ha dimostrato di possedere è proprio l’affidabilità. Con l’arrivo di Domenico Tedesco sulla panchina rossoblù si aprirà un nuovo capitolo, ma il numero 6 sembra avere tutte le caratteristiche per ritagliarsi ancora un ruolo centrale. Prima, però, c’è un appuntamento che viene prima di tutto: il Mondiale con la Croazia.
Mondiale nel mirino
In questo momento ogni pensiero è rivolto alla Nazionale. Il Ct Zlatko Dalic ha confermato la propria fiducia nei confronti di Moro, inserendolo ancora una volta nel gruppo che si prepara alla competizione iridata. Al suo fianco ci sarà anche una figura simbolo del calcio croato come Modric, riferimento di una squadra che punta a recitare un ruolo da protagonista.
Moro non parte tra i titolari designati, ma rappresenta una risorsa preziosa nelle rotazioni della selezione balcanica. Del resto, Dalic ha continuato a convocarlo con continuità fin dall’inizio della stagione 2024-2025, segnale evidente della considerazione maturata nei suoi confronti. Riuscirà a ritagliarsi uno spazio importante anche nella manifestazione più attesa?
Verso il Mondiale tra test e attese
Prima dell’esordio ufficiale ci saranno due amichevoli utili per mettere minuti nelle gambe e affinare i meccanismi. Oggi, alle 18, la Croazia sfiderà il Belgio allo stadio di Rijeka in una gara dal grande fascino internazionale. Successivamente, domenica alle 20.45, sarà la volta della Slovenia al Nogometni Stadion “Varteks” di Varazdin.
Nel gruppo convocato figurano anche gli altri giocatori che militano in Italia come Modric, Sucic, Pasalic, Vlasic, Baturina e Pongracic, oltre all’ex rossoblù Erlic, oggi al Midtjylland. Per Moro saranno due occasioni preziose per convincere ulteriormente il commissario tecnico.
L’appuntamento più importante arriverà però il 17 giugno, quando a Dallas la Croazia debutterà contro l’Inghilterra nel match più impegnativo del gruppo L. Successivamente affronterà Panama il 23 giugno a Toronto e Ghana il 27 giugno a Philadelphia, con l’obiettivo di superare il girone e confermare il proprio status internazionale.
Crescita costante in Nazionale
Pur senza essere uno dei volti principali della squadra, Moro ha saputo costruirsi nel tempo uno spazio sempre più significativo all’interno della selezione croata. Nel percorso che ha portato la Nazionale alla qualificazione mondiale ha collezionato quattro presenze, partendo titolare nelle sfide contro Gibilterra e Montenegro. Un dato che racconta la fiducia crescente nei suoi confronti.
Anche nelle ultime amichevoli contro Colombia e Brasile il centrocampista rossoblù ha ricevuto un impiego importante. Contro la selezione di Lucumí è rimasto in campo per 83 minuti, mentre nella sfida persa contro il Brasile guidato da Ancelotti ha disputato l’ultima mezz’ora. Indicazioni che hanno contribuito alla sua conferma per il Mondiale e che alimentano le speranze di trovare ulteriore spazio nel corso del torneo.
Quinto anno, quarta guida tecnica
Terminata l’avventura con la Croazia, Moro tornerà a concentrarsi sul Bologna, dove si appresta a iniziare la quinta stagione consecutiva.
Arrivato nell’estate del 2022, ha conosciuto finora tre allenatori differenti. Il primo è stato Mihajlovic, che lo ha accolto all’inizio del suo percorso rossoblù. Successivamente è arrivata l’era Motta, durante la quale Moro ha trovato sempre più fiducia e spazio soprattutto nella seconda parte della stagione. Anche nell’annata che ha portato il Bologna in Champions League, pur con un minutaggio inferiore, il suo contributo si è rivelato prezioso.
Con Italiano, invece, il suo impiego è cresciuto in maniera evidente. E adesso sarà Tedesco il quarto tecnico della sua esperienza sotto le Due Torri. Un altro cambiamento, ma anche una nuova opportunità.
I numeri della consacrazione
Le statistiche confermano la crescita vissuta nell’ultima stagione. Come riportato da “Più Stadio“, nel 2024-2025 Moro aveva totalizzato 1.748 minuti complessivi, risultando l’undicesimo giocatore più utilizzato della rosa e il primo tra i centrocampisti alle spalle di Freuler.
Nell’annata appena conclusa il salto in avanti è stato netto. I minuti disputati sono diventati 2.729, dato che lo colloca all’ottavo posto della squadra per impiego. Una crescita che non dipende esclusivamente dal maggior numero di partite affrontate dal Bologna, ma anche dalla sua capacità di rispondere presente ogni volta che è stato chiamato in causa.
A rendere ancora più significativa la stagione ci sono i due gol segnati contro Pisa e Torino e le 44 presenze complessive, meno soltanto di Bernardeschi, Miranda, Ferguson, Castro e Orsolini.
Numeri che raccontano molto bene il valore del suo percorso. Da alternativa affidabile a punto fermo della rosa: Moro ha conquistato il proprio spazio con costanza e rendimento. Ora l’obiettivo è chiaro, continuare su questa strada anche con Tedesco e provare a rendere ancora più importante il proprio ruolo nel Bologna del futuro.
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