Seguici su

Bologna FC

Serie A e coppe, il doppio volto del Dall’Ara

La media stagionale è scesa rispetto allo scorso anno, ma il dato cambia se si distinguono Serie A ed Europa. E tra abbonamenti e biglietti extra, il costo complessivo incide.

Pubblicato

il

Stadio Renato Dall'Ara, Bologna (©Damiano Fiorentini) campagna abbonamenti
Stadio Renato Dall'Ara, Bologna (©Damiano Fiorentini) campagna abbonamenti

Quasi 21 mila spettatori (20.968) giovedì sera al Dall’Ara per il ritorno con il Brann: non pochi, ma neppure il pienone che ci si sarebbe potuti aspettare per un traguardo che il Bologna non raggiungeva dal 1998. Un numero che ha riaperto il dibattito sul presunto calo di pubblico.

I numeri della stagione

La media complessiva stagionale, considerando 21 gare interne tra tutte le competizioni, è oggi di 24.516 spettatori. Lo scorso anno era stata di 27.168. Il confronto secco suggerisce un calo. Ma è corretto mettere tutto nello stesso piano?

I numeri tra campionato ed Europa

Il campionato e le coppe funzionano in modo diverso. In Serie A c’è l’abbonamento tradizionale. Il tifoso paga a inizio stagione e consolida la propria presenza. In Europa, invece, l’abbonamento è separato: è un costo aggiuntivo. Lo stesso vale per la Coppa Italia, che fin qui ha portato 17.249 paganti nella sfida con la Lazio.

Significa che una parte del pubblico ha già investito sul campionato e si trova davanti a una seconda scelta economica quando arrivano le coppe. E in una stagione in cui le partite interne aumentano – tra Serie A, Europa e Coppa Italia – anche la spesa complessiva cresce.

Non è necessariamente una questione di entusiasmo. È una questione di priorità.

Uno stadio selettivo

Il dato dei 20.968 europei non racconta uno stadio vuoto, ma uno stadio selettivo. Il campionato resta il riferimento stabile, mentre l’Europa, pur prestigiosa, è ancora percepita come evento extra. E quando le prestazioni interne calano (una vittoria e due pareggi nelle ultime dieci in casa fino a lunedì scorso), anche la propensione alla spesa può rallentare.

La dimensione reale

Non è una colpa degli assenti. È la fotografia di una realtà: il Bologna ha un pubblico solido, ma non illimitato. Può sostenere un progetto europeo, ma non a prescindere dal rendimento e dal contesto economico.

La differenza tra i 27.168 di media dello scorso anno e i 24.516 attuali, che includono tutte le competizioni, non è un segnale di disaffezione strutturale. È il riflesso di un calendario più ricco e di un investimento richiesto più ampio.

Il Dall’Ara non si è svuotato. Si è semplicemente diviso tra chi ha scelto di esserci sempre e chi, davanti a un secondo abbonamento e a più partite da pagare, seleziona. E questo, più che una polemica, è un dato di sistema.

Fonte: Repubblica, Emilio Marrese

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *