Bologna FC
Bologna, ecco Palladino: i dettagli del contratto e quando guadagnerà
Il tecnico campano è pronto a iniziare la nuova avventura sulla panchina felsinea: accordo triennale, cifre dell’ingaggio e condizioni dell’intesa con il club rossoblù.
Raffaele Palladino, ora si può dire senza timori, è il nuovo allenatore del Bologna: la notizia è ufficiale e il tecnico ha firmato il contratto che lo lega al club. Un cambio repentino, quasi inatteso, dopo che Domenico Tedesco ha salutato non senza qualche malcelato malumore.
A dare il là a questa decisione tanto repentina quanto inedita rispetto allo storico recente della società felsinea è stato l’avvio difficile di campionato (un punto in quattro partite) e quella che appare sempre di più una frattura importante con il “Senato” del gruppo rossoblù. E allora meglio tornare sui propri passi e affidarsi a un allenatore che conosce bene le dinamiche del calcio italiano e della Serie A.
Tre anni assieme
Il progetto di un nuovo corso rossoblù riparte dunque da un nuovo allenatore. Domenico Tedesco all’atto del suo arrivo nel club aveva sottoscritto un contratto da due anni (2028) più l’opzione per un terzo (2029). Il neo arrivato Raffaele Palladino comincia il suo lavoro al Bologna con un orizzonte più importante e lungo.
Infatti, il tecnico di Mugnano di Napoli ha sottoscritto un accordo che lo legherà alla società emiliana fino al 30 giugno 2029. La conclusione di questa annata e altre due stagioni. Insomma, un contratto più solido che metterà le due parti in una posizione decisamente più solida e tranquilla al termine di questa annata. Con la speranza, ovviamente, che le cose nel frattempo vadano bene.
Un segnale di estrema fiducia nei confronti di un tecnico che, nelle quattro annate appena trascorse, ha sempre raggiunto l’obiettivo prefissato dalle società che allenava: doppia salvezza a Monza, qualificazione europea con Fiorentina prima e Atalanta poi. Peraltro, in due occasioni subentrando nella prima metà dell’annata.
Quanto guadagnerà Palladino
Raffaele Palladino dunque si accasa al Bologna per tre annate. Prima di firmare con il Bologna, comunque, l’allenatore campano aveva rescisso il precedente contratto con l’Atalanta. Al termine della scorsa stagione, nonostante il buon risultato era stato esonerato per divergenze sul futuro.
Il nuovo capo dell’area sportiva, Cristiano Giuntoli, aveva comunque già scelto Maurizio Sarri per il futuro e, tra le parti, non si era trovato un accordo per la rescissione. La Dea lo aveva quindi semplicemente esonerato, forte del fatto che avrebbe dovuto pagarlo solo fino al termine dell’annata in corso.
A Bergamo, il napoletano percepiva 2 milioni netti l’anno. A Bologna ha chiesto e ottenuto un ingaggio simile. Numeri e cifre che, nei conti del Bologna, si aggiungeranno ai 2 milioni circa netti che continuerà a percepire Domenico Tedesco. Uno sforzo economico necessario per provare a dare una svolta alla stagione e che, di fatto, porta la società a pagare per due allenatori poco più di quello che fino a giugno aveva elargito a Vincenzo Italiano. Insomma, dal punto di vista bilancistico cambierà poco a meno che Tedesco non rescinderà presto il suo contratto.
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