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Bologna, l’enigma del centravanti: chi sarà il titolare tra Dovbyk e Piccoli?

A una settimana dal debutto in campionato contro la Lazio, in casa Bologna è aperto il ballottaggio in attacco: mister Tedesco deve decidere se affidarsi allo stato di forma di Piccoli o alla voglia di riscatto di Dovbyk.

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Roberto Piccoli - La Bottega dei Talenti
Roberto Piccoli (© 1000 Cuori Rossoblù)

L’amichevole contro il Brighton, persa per 1-0 contro la formazione inglese, ha lasciato in eredità al Bologna un interrogativo fondamentale in vista della stagione: chi guiderà l’attacco rossoblù? Il test internazionale ha messo in luce un aperto ballottaggio tra Dovbyk e Piccoli, lasciando intendere come Domenico Tedesco non abbia ancora scelto il titolare definitivo per il ruolo di prima punta.

Un tempo a testa contro il muro inglese

Nel corso del match contro la formazione britannica, l’allenatore ha concesso esattamente 45 minuti a testa per entrambi gli attaccanti, messi di fronte a una difesa particolarmente fisica e complessa da scardinare. La prestazione dei due centravanti è risultata piuttosto opaca, complice il valore degli avversari, anche se l’impatto del centravanti italiano è apparso leggermente superiore. Piccoli ha mostrato un piglio migliore, inserendosi nel contesto di un Bologna che, nella seconda frazione di gioco, ha alzato il baricentro mostrando una manovra complessivamente più fluida.

Esperienza contro stato di forma

Il duello si preannuncia avvincente anche per le diverse motivazioni e percorsi estivi dei due calciatori. Dovbyk, arrivato dalla Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto, è partito dal primo minuto contro il Brighton ma sconta una condizione ancora da affinare. L’ucraino è reduce da un’esperienza alla Roma decisamente deludente, dove era arrivato dal Girona per circa 31 milioni di euro. Dopo un anno di ambientamento, l’arrivo in panchina di Gasperini lo ha relegato ai margini, non vedendolo né come titolare né come prima riserva. Deluso dalla parentesi capitolina, l’attaccante cerca ora il riscatto e la fiducia di una piazza, e Bologna potrebbe essere il teatro ideale per la sua rinascita.

Al contrario, Piccoli, acquistato dalla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto a 18 milioni, vanta un ritmo partita già elevato. L’ex viola ha infatti svolto l’intera preparazione con il club toscano prima del trasferimento sotto le due torri, mettendo a segno numerose reti nelle uscite estive contro QPR, Watford, la Primavera e persino nel prestigioso test contro il Real Madrid.

Un nodo tattico da sciogliere

Con due profili differenti per caratteristiche e trascorsi recenti, il tecnico ha a disposizione un repertorio vario ma ancora da calibrare. La prossima settimana sarà sicuramente quella decisiva, almeno per l’avvio di stagione: il 24 agosto il Bologna comincerà la Serie A giocando contro la Lazio e il mister dovrà sciogliere le riserve su chi schierare dal primo minuto. Le prossime sedute di allenamento stabiliranno se la maglia da titolare andrà alla voglia di rivalsa di Dovbyk o allo stato di forma di Piccoli.

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