Bologna FC
Bologna, anche d’esperienza si esce dalle crisi
Il Bologna cerca la prima vittoria in stagione e, in generale, di uscire da un inizio negativo: nel gruppo c’è l’esperienza giusta per farlo
Largo ai giovani, spesso si dice. E con tutta ragione, oltretutto. Quando però le cose non vanno bene, anche una buona dose d’esperienza serve: se non in campo, quantomeno attorno. Da questo punto di vista il Bologna non pecca e, anzi, né ha proprio la quantità giusta: con l’arrivo di Darmian si è aggiunta una pedina anche in questo senso insieme ai “veterani”, sempre a livello d’esperienza, e i Rossoblù dovranno appellarsi al senso di chi ne ha vissute, per uscire dal tunnel.
Bologna, un “più uno” anche come esperienza
Il Bologna è corso ai ripari dopo l’infortunio occorso a Emil Holm, con lo svedese che starà fuori dai quattro ai sei mesi. Lo ha fatto con Matteo Darmian, 36enne reduce dalla scadenza del suo contratto con l’Inter, con la quale ha centrato il double solo qualche mese fa. Una pedina numerica, per ruolo, ma soprattutto d’esperienza: quella che serve proprio in un caso come quello del Bologna.
No, non ci riferiamo all’infortunio in sé, ma alla situazione attuale dei Rossoblù. E cioè un terzultimo posto a soli due punti dopo cinque giornate. Il momento, oggettivamente, più difficile da tre anni a questa parte. Per uscire da un tunnel del quale le squadre non sanno mai la lunghezza effettiva, ci vuole anche chi ne ha viste e chi ne ha vissute: il Bologna, di questi giocatori, né ha probabilmente il numero giusto.
Saper come fare
Non c’è, ovviamente, un numero esatto. È più una sensazione: il Bologna ha il mix giusto per rialzare la testa, con la giusta componente anche d’esperienza. Darmian, infatti, si unisce a giocatori come De Silvestri, Orsolini, Bernardeschi e Skorupski. Giocatori importanti per la storia dei Rossoblù e che hanno vissuto tutte la fasi degli ultimi anni, e giocatori che, più in generale, conoscono tutti i momenti di una stagione, anche i più difficili. E devono essere loro, insieme ovviamente a tutto il contesto, a dare quella scintilla “mentale”, se così si può definire. Perché tutto parte prima dalla testa: soprattutto una risalita. E se ne hai vissute di situazioni del genere, sicuramente sai anche come uscirne.
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