Bologna FC
Coppe come via d’uscita? (Il Resto del Carlino)
Vincenzo, come reagire di fronte ad una crisi inedita?
C’è un termine che, fino a poco tempo fa, sembrava non appartenere al vocabolario professionale di Vincenzo Italiano: crisi. Non perché nella sua carriera siano mancati i momenti duri o le battute d’arresto, ma perché ogni passaggio complicato è sempre stato breve. A Firenze ha convissuto con il peso emotivo di tre finali perse senza mai smarrire la rotta; allo Spezia ha trasformato un avvio difficile in Serie B in una cavalcata culminata con la promozione; a Trapani ha centrato l’obiettivo senza mai rischiare seriamente di perdere il controllo.
Come reagirà Vincenzo Italiano?
Per questo, ciò che sta vivendo oggi a Bologna è una novità assoluta. Non una semplice flessione, ma un vero e proprio periodo di down che si trascina ormai da settimane. Perciò, dopo aver capito effettivamente da dove derivi questa situazione – anche in termini numerici – ciò che rimane da capire è come si reagisce. Come risponde un allenatore che non è mai stato davvero costretto a gestire una crisi lunga e profonda? E come risponde una squadra che, salvo poche eccezioni come Skorupski, Orsolini e De Silvestri, arriva da anni di crescita costante e risultati superiori alle aspettative? Questo Bologna, abituato a guardare verso l’alto, oggi si scopre fragile.
L’Europa League con occhi diversi
Il calendario però non concede tregua. Già giovedì sera al Dall’Ara, contro il Celtic, l’Europa League offre una possibile via di fuga, forse l’unica davvero percorribile. Perché se il campionato ha improvvisamente ristretto gli spazi fino a renderli soffocanti, ci sono le coppe come terreno di rilancio. Europa League e Coppa Italia diventano così non solo obiettivi sportivi, ma anche obiettivi strategici, nella speranza che in campo si presenti un Bologna diverso da quello visto nelle ultime settimane.
Fronte mercato
A Casteldebole il confronto tra società e allenatore è in corso, ed è inevitabile che si analizzi ogni dettaglio: dalle scelte tecniche, come il mancato turnover contro la Fiorentina, fino alle decisioni di mercato che hanno fatto discutere. L’operazione Fabbian-Sohm, chiusa con tempi e modalità poco gradite alla piazza, ha lasciato più di un malumore, nonostante bilanci estivi complessivamente positivi.
Fonte: Massimo Vitali, Il Resto del Carlino
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