Bologna FC
Dalla Birreria al cuore della città: il Bologna spegne 117 candeline
Il Football Club festeggia 117 anni di passione, storia e un legame indimenticabile con la città
Oggi, 3 ottobre 2026, il Bologna FC spegne la sua centodiciassettesima candelina. Il mondo è cambiato parecchio da quando, in seguito alla riunione in Birreria Ronzani, un manipolo di appassionati giocatori diede alla città il suo primo Football Club ufficiale, forti di un legame che si era creato ai Prati di Caprara. A calcio, d’altronde, già si giocava da tempo, e la città dotta, da sempre al passo coi tempi, aveva ospitato un match nel 1891.
Come riportato da Marco Tarozzi per Più Stadio, allora era ancora un gioco allo stadio embrionale, con regole molto lontane da quelle di oggi e tendenti al rugby. Ma poco importa, perché era bastata quella fiamma per accendere nel cuore dei bolognesi una grande passione, che poi ha accompagnato i tifosi fino ad oggi e continuerà a farlo nel futuro.
Il ritrovo in birreria
Il primo episodio calcistico della città, quello del 1891, era stato organizzato da Benito Alvarez Buylla y Lozana, figlio di Adolfo, presidente dell’Ateneo di Madrid. In molti potrebbero chiedersi che cosa sia accaduto in quei diciotto anni che separano l’evento da quel 3 ottobre 1909, ma la verità è che, qualche anno prima della fondazione del Club, Benito era dovuto tornare a casa, lasciando poi il testimone ad Antonio Bernabeu.

Coreografia tifosi Bologna per Bologna-Brann 06-11-2025 [© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu]
Un nome già più noto in città, quello del fratello del leggendario Santiago, perché nei primi anni del XX secolo si dilettava come centravanti, nonché trascinatore morale di quel gruppo di incoscienti giovani che, col senno di poi, ha lasciato alla città un grandissima eredità, una passione insostituibile ed un apuntamento imperdibile alla settimana. Con lui c’erano Luis Rauch, odontoiatra svizzero e primo presidente, l’organizzatore e futuro consigliere Emilio Arnstein e Arrigo Gradi. Lui sì, bolognese doc e primo capitano, scelse anche le iconiche divise della squadra.
Un appuntamento con la storia
Complessivamente, erano in venticinque. Venticinque sognatori, giovani e ambiziosi, con la voglia di portare in Emilia una passione che già stava invadendo il mondo intero. Alla fine di una riunione lunga circa due ore, fu stabilito che il BFC sarebbe nato come sezione del Circolo Turistico Bolognese. Grazie anche allo sponsor Carlo Sandoni che propose la sede alla squadra.
In pochi anni cambiarono presidente e sede, mentre la Birreria Ronzani non esiste più dal 1911. Ma se c’è una cosa che lo sport, quello vero e del popolo, ci può insegnare è sicuramente l’attaccamento, quella passione che non muore e non demorde di fronte a nulla. È un orgoglio, questo, che non andrebbe mai dimenticato, neppure nei periodi più complicati. Perché, comunque vada sul campo, Bologna sarà sempre dalla parte del suo Football Club.
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