Seguici su

Bologna FC

Bologna Fc 1909: occorre tempo per consolidare una nuova identità

Pubblicato

il

Domenico Tedesco, nuovo allenatore del Bologna in cerca di identità

Il Brighton era l’ultimo angolo, prima di spiccare la rincorsa verso il campionato e capire la nuova identità del Bologna targato Tedesco. Ultimo angolo si diceva, prima di allargare la vista sulla nuova stagione 2026/27. La conta, se vogliamo banale, di quello che è successo, racconta di numeri non propriamente esaltanti. Sei partite (di cui una spezzata in due, per 75 minuti a frazione di gioco), tre vittorie, tre sconfitte e un pari. Alla conta dei risultati aggiungiamo i gol: nove fatti e dodici subiti, non numeri indimenticabili insomma. Se poi pensiamo che, dei nove realizzati, cinque sono stati segnati da chi è partito (Dallinga, Castro e Dominguez), uno da un primavera (Lo Monaco) e uno è stato un autogol, una riflessione (non preoccupazione) sul reparto d’attacco va fatta. Reparto in parte nuovo, alla ricerca della sua identità.

A parziale (e corretta, ndr) giustificazione ci sono i carichi di lavoro “importanti” che Mister Tedesco ha propinato alla sua truppa. E, non ultimo, il nuovo cambio di modulo, con video lezioni a cui il gruppo prima squadra si è sottoposto per imparare la nuova identità di gioco.

L’identità di gioco non si impara dall’oggi al domani

Ordine e disciplina, scrivevamo ieri sera, ma è leggitimo, anche, sviluppare una prima analisi dei primi test e degli avversari contro cui il Bologna ha giocato.

  1. Tutti gli “sparring partner” utilizzati non erano delle “rappresentative della montagna” o squadre di eccellenza. Tedesco ha scelto la via più complicata e, cioè, avversari più avanti nella preparazione dei rossoblù e squadre di livello, come il Brighton.
  2. A proposito del Brighton, gli inglesi hanno finito la Premier da ottavi, esattamente come il Bologna: ma la Premier è un campionato molto più complicato della serie A. Quindi è facile pensare che l’ultimo test abbia anche dei lati positivi: la stessa Roma, sullo stesso campo, una settimana prima, ne aveva presi tre in 49′. Noi il primo è unico gol lo abbiamo preso al 58′. Piccole differenze che secondo noi vanno sottolineate, nel ritardo generale in cui versa la squadra.

Cosa può portare il mercato

Detto che le uscite di Lucumi, Freuler e Castro hanno “azzerato” la nostra “spina dorsale”, il mercato potrebbe ancora dare queste due risposter recuperare l’indentità richiesta. La prima è un centrale di difesa (che non ci sembra possa essere Cabal). La seconda è un mediano di centrocampo, che abbia qualità per entrambe le fasi di gioco. E poi pazienza, quella che il tifoso deve avere per attendere che il Bologna acquisisca la sua nuova identità.

Le prime cinque giornate saranno un banco di prova importante, fra queste Atalanta e Napoli , per giunta in trasferta. Solo allora sarà legittimo iniziare a sbilanciarsi, con valutazioni per quanto si sarà visto e capire se l’identità di gioco inizia ad esserci.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *