Bologna FC
Lezioni di Tedesco – Ordine e disciplina
Per riportare correttamente i dati di una qualsiasi trattazione, occorre ordine e disciplina. Sempre. Così come quando si deve dare un giudizio, occorre darlo mai ex ante, ma sempre ex post. Perchè la logica vuole che si argomenti (e già è difficile nel nostro mondo della comunicazione) solo dopo aver visto un qualcosa che chiameremo “performance” e non prima.
Eppure nonostante il buon senso espresso sopra, i social si riempiono di punti di vista diametralmente opposti. Chi cerca di trovare la giustificazione a risultati non soddisfacenti, valutando la necessità di concedere ulteriore tempo; chi si impegna, con giudizi “definitivi” ma impropri, a vedere già catastrofici esiti.
E così, perchè il paragone possa avere una sua logica, abbiamo provato a valutare le prime 5 di campionato (ma potrebbero essere 10) dei primi anni di Motta e di Italiano. Così da prepararci a valutare l’inizio di stagione di Tedesco, per cui molti dicono followers dicono che il suo gruppo prima squadra sia qualitativamente inferiore.
Andiamo con ordine (e disciplina): il primo anno di Thiago (e il secondo)
L’analisi non vuole, nella maniera più assoluta, essere esaustiva e assoluta. Ma vuole cercare di sostenere il principio di “ordine e disciplina” nel riportare i dati per commentarli e poi, eventualmente, giudicarli. Ma mai prima.
Campionato 2022/23
Thiago Motta subentra al povero Sinisa: la sua prima prima in casa è una sconfitta contro l’Empoli (0 a 1, in quell’Empoli giocava Cambiaghi). Poi a Torino arriva un 3 a 0 per i padroni di casa. Bene in quell’inizio di campionato, in corsa (lo sottolineiamo), le prime 5 partite annoverano ben 3 sconfitte (oltre alle due prime sopra menzionate, c’è il 3 a 2 di Napoli, a Napoli). Al Maradona ci fu il primo squillo di tromba del giovane Zirkzee, ma solo 4 punti racimolati: uno nel pareggio casalingo con la Samp e tre contro il Lecce. Su Thiago si addensavano nuvole nere, soprattutto perchè dopo 11 partite della sua gestione, le sconfitte erano addirittura 6, con un solo pareggio e tre vittorie.
Eppure a fine campionato la squadra centro un onorevole 9 posto, tenendo presente il drammatico cambio di panchina nelle prime giornate.
Campionato 2023/2024
La squadra, in quella stagione, aveva finalmente assunto il gioco del mister brasiliano; una cavalcata che portò i rossoblù, a pochi minuti dalla fine di quel campionato, fino al terzo posto. Poi quel maledetto pareggio con la Juve e la sconfitta a Genova, ci relegarono al quinto posto, ma fu comunque Champions League.
Di quell’annata straordinaria rimangono i numeri: 16 vittorie, 14 pareggi e solo 6 sconfitte, di cui solo due in casa. Lì nacque la leggenda di Fort Dall’Ara. Molti asseriscono che il risultato finale sia frutto di un tasso tecnico elevato della squadra; noi crediamo che il risultato finale sia il prodotto di una serie di fattori. E qui l’ordine e disciplina del racconto di quell’anno è talmente evidente che non occorrono altre considerazioni.
I due anni di Italiano: quasi lo stesso copione
Campionato 2024/2025
Le prime 5 partite di quella stagione raccolgono tre pareggi, una vittoria e una sconfitta. E ricordiamo come crebbe lo scetticismo (quasi lo stesso riservato per Motta) per l’allenatore Vincenzo Italiano. Poi la squadra si chiarì col Mister e prese a macinare punti in campionato, mentre in Champions League, venne fuori solo alla fine il vero Bologna del mister di Karlsruhe. Ma di quell’anno ci ricorderemo tutti della ciliegina sulla torta: la vittoria della Coppa Italia a Roma. E di un quarto posto alla 33esima giornata, diventato poi nono. Quella 33esima giornata, coronata col successo casalingo sull’Inter, con un gol dell’Orso al 94esimo.
Ma quel finale di stagione rimarrà nelle memoria di tutti noi. Qui l’ordine e disciplina diventano quasi tautologici.
Campionato 2025/2026
Bologna gagliardo, con nove risultati utili, fino al 12esimo match del girone di andata. Poi complice l’Europa League (usciti al quarto di finale con l’Aston Villa”, la vincente dell’Europa League) la squadra, a causa di notizie ha visto un r. Poi il meccanismo si è in parte bloccato e il finale di stagione non è stato così brillante. Ottavo posto e strade che si dividono.
Insomma il fattore tempo va rispettato, dando ai ragazzi di oggi ordine e disciplina nell’approcciare le valutazioni di una strada, fin qui che ha portato importanti soddisfazion.i
E Domenico? Ordine e disciplina nel valutare questo inizio
Già Tedesco? Sei amichevoli (3 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte) possono essere uno specchietto per le allodole, cioè per i fans più umorali, che vorrebbero un Bologna, fin da subito stravincente. Dopo 6 amichevoli, un allenatore ha già condiviso metodo di lavoro e si è fatto un’idea del gruppo. Ma molto oltre è impossibile e avventato andare.
E giudicare, come fossimo in tribunale, delle “semplici amichevoli” è decisamente troppo presto. Aspettiamo le prime cinque partite di stagione.
E poi se sono dieci è meglio. Ci vuole sempre ordine e disciplina.
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